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Può il Clarity Act sopravvivere a 100 emendamenti e 8.000 lettere di banchieri?

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Shweta Chakrawarty

Shweta Chakrawarty

Il Clarity Act affronta un intenso lobbying con oltre 100 emendamenti e 8.000 lettere di banchieri in vista del markup della Commissione Bancaria del Senato del 14 maggio.

Può il Clarity Act sopravvivere a 100 emendamenti e 8.000 lettere di banchieri?

Sintesi rapida

Il riassunto è generato dall'IA, rivisto dalla redazione.

  • La senatrice Elizabeth Warren ha presentato oltre 40 emendamenti, incluso un divieto all'accesso delle aziende crypto ai conti master della Federal Reserve.

  • La campagna di 8.000 lettere dell'ABA colpisce la Sezione 404 per bloccare i rendimenti delle stablecoin e prevenire la fuga di depositi bancari.

  • L'emendamento Reed-Smith costringe la commissione a scegliere tra il sostegno all'utilità delle crypto o agli interessi bancari tradizionali.

  • Il leader del Senato Schumer sta spingendo per un voto "sì", in attesa di risoluzioni su etica e token politicamente legati.

Il markup di giovedì della Commissione Bancaria del Senato sul Digital Asset Market Clarity Act arriva sotto la pressione di lobbying più intensa che l’industria crypto abbia mai affrontato in una singola settimana. Oltre 100 emendamenti sono stati presentati al testo del Clarity Act 2026. 

L’American Bankers Association ha inondato gli uffici del Senato con più di 8.000 lettere solo dall’ultimo venerdì. Mentre la senatrice Elizabeth Warren ha presentato oltre 40 emendamenti da sola prima della scadenza per la presentazione delle 17:00 di martedì. Le notizie sul Clarity Act crypto di oggi sembrano meno un aggiornamento legislativo e più un rapporto di battaglia.

L’Ultima Resistenza dell’Industria Bancaria

La campagna di 8.000 lettere dell’ABA colpisce direttamente la Sezione 404. Il compromesso sui rendimenti delle stablecoin di Tillis-Alsobrooks, faticosamente conquistato, consente ricompense basate sull’attività per i detentori di stablecoin, mentre vieta interessi passivi equivalenti a depositi. Le banche sostengono che il linguaggio attuale crei ancora scappatoie sfruttabili che potrebbero accelerare la fuga di depositi dai conti tradizionali verso le piattaforme crypto.

La loro posizione non è del tutto priva di merito sulla carta. La ricerca delle banche suggerisce che la concorrenza delle stablecoin potrebbe ridurre i prestiti del 20% o più se i depositi migrano su larga scala. Ma la ricerca di Galaxy Digital contraddice direttamente quella paura. Mostra che il 60-70% della crescita delle stablecoin del framework GENIUS proviene da capitali offshore, non dalla migrazione di depositi domestici.

I senatori Reed e Smith hanno presentato un emendamento che costringe la questione a emergere. Incorporerebbe la richiesta dell’industria bancaria per restrizioni più severe sui rendimenti delle stablecoin. Presentando essenzialmente ai membri della commissione una scelta binaria tra sostenere le crypto o sostenere le banche tradizionali. Per i repubblicani favorevoli alle banche, si tratta di un voto scomodo in entrambi i casi.

L’Assalto degli 40 Emendamenti di Warren

Il blitz di emendamenti della senatrice Elizabeth Warren copre un terreno significativo. La proposta più importante impedirebbe alla Federal Reserve di emettere conti master per le aziende crypto. È una mossa che bloccherebbe di fatto le aziende crypto dall’accesso all’infrastruttura centrale del sistema di pagamento statunitense.

Il senatore Reed ha aggiunto un emendamento separato che vieta esplicitamente l’uso delle crypto come moneta a corso legale, inclusi i pagamenti fiscali. Questi emendamenti rappresentano una strategia democratica coordinata per caricare il voto del Senato sul Crypto Stablecoin Bill. Con scelte politicamente difficili per i repubblicani in vista della sessione di giovedì.

La Questione Bipartisan

Il leader della minoranza al Senato Chuck Schumer ha partecipato a un incontro dei membri democratici. Secondo un partecipante, è apparso “coinvolto e desideroso che i membri arrivassero a un sì” sul Digital Asset Market Clarity Act. Ma ha sottolineato che le negoziazioni etiche devono avanzare ulteriormente prima che il markup di giovedì possa procedere senza intoppi. Le riunioni del personale bipartisan continuano fino a martedì sera per esaminare la pila di emendamenti. Per contesto, il tentativo di markup di gennaio ha visto 137 emendamenti presentati prima di essere annullato. Questo round potrebbe eguagliare o superare quel numero.

Cosa Significa Questo per Investitori e Sviluppatori

Per gli investitori che seguono la timeline del Clarity Act Crypto, il volume degli emendamenti segnala un reale rischio di ritardo ma non necessariamente di sconfitta. Un markup disordinato con voti contestati è comunque un markup. Il fatto che il disegno di legge avanzi dalla commissione, anche con un voto di partito, mantiene aperto il percorso legislativo.

Per gli sviluppatori, l’emendamento sul conto master di Warren è quello da tenere d’occhio più da vicino. L’accesso ai conti master della Federal Reserve determina se le aziende crypto possono operare come vere istituzioni finanziarie all’interno del sistema bancario statunitense. Quella singola disposizione potrebbe plasmare l’infrastruttura dell’industria più di qualsiasi altro elemento nel disegno di legge. Giovedì alle 10:30 AM ET. Il voto crypto più significativo nella storia legislativa degli Stati Uniti è a poche ore di distanza.

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