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I senatori spingono per la supervisione statale dei stablecoin sotto il GENIUS Act

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Shweta Chakrawarty

Shweta Chakrawarty

I senatori guidati da Cynthia Lummis hanno esortato il Segretario del Tesoro a fornire linee guida per la regolamentazione statale dei stablecoin ai sensi del GENIUS Act.

I senatori spingono per la supervisione statale dei stablecoin sotto il GENIUS Act

Sintesi rapida

Il riassunto è generato dall'IA, rivisto dalla redazione.

  • I legislatori hanno richiesto procedure scritte e tempistiche prevedibili per gli stati che cercano di certificare le regole di supervisione locale come sostanzialmente simili alla legge federale.

  • Il quadro legislativo consente alle autorità statali di gestire gli emittenti di stablecoin con 10 miliardi di dollari o meno in attivi.

  • La spinta bipartisan sottolinea l'importanza di preservare il sistema bancario duale per evitare che le piccole aziende di asset digitali affrontino una centralizzazione forzata.

  • Questo dibattito politico corre parallelo al CLARITY Act in attesa, che cerca di dividere le giurisdizioni sui beni di base e sui titoli crypto.

Un gruppo bipartisan di senatori statunitensi sta esortando il Dipartimento del Tesoro a preservare l’autorità a livello statale nella regolamentazione dei stablecoin. Sostengono che gli emittenti più piccoli non dovrebbero essere costretti a un modello di supervisione federale completamente centralizzato ai sensi del GENIUS Act.

Guidati dalla senatrice Cynthia Lummis, insieme ai senatori Kirsten Gillibrand e Bill Hagerty. I legislatori hanno inviato una lettera al Segretario del Tesoro Scott Bessent il 16 giugno richiedendo maggiore chiarezza su come gli stati possano qualificarsi per supervisionare gli emittenti di stablecoin di pagamento ai sensi della legislazione.

Lettera del Senato degli Stati Uniti al Segretario del Tesoro Scott Bessent sull'implementazione del GENIUS Act. Fonte: Senato degli Stati Uniti

Lettera del Senato degli Stati Uniti al Segretario del Tesoro Scott Bessent sull’implementazione del GENIUS Act. Fonte: Senato degli Stati Uniti 

Il dibattito arriva mentre l’implementazione del GENIUS Act entra in una fase critica. Questo segna uno degli aggiornamenti più significativi sulla regolamentazione dei stablecoin negli Stati Uniti quest’anno.

I senatori cercano regole chiare per la partecipazione statale

I legislatori hanno sottolineato che il Congresso intendeva preservare il sistema bancario duale del paese. Consentendo agli stati di continuare a svolgere un ruolo significativo nella supervisione delle attività legate agli asset digitali. Ai sensi della legge, gli emittenti di stablecoin con meno di 10 miliardi di dollari in attivi possono operare sotto supervisione statale. Se i loro quadri normativi sono considerati “sostanzialmente simili” agli standard federali. Gli emittenti più grandi rimarrebbero sotto la supervisione federale diretta.

Attualmente, solo un numero limitato di stablecoin principali, tra cui USDT di Tether, USDC di Circle e USDS, supera la soglia dei 10 miliardi.

Nella loro lettera, i senatori hanno richiesto al Tesoro di fornire:

  • Procedure di applicazione e certificazione chiare per gli stati.
  • Tempistiche di revisione definite.
  • Un processo di certificazione continuo piuttosto che una finestra di approvazione unica.
  • Flessibilità per gli stati con diversi calendari legislativi.

Secondo i legislatori, la mancata fornitura di indicazioni procedurali potrebbe scoraggiare l’innovazione e limitare la futura partecipazione statale nel crescente settore dei stablecoin.

Perché il dibattito è importante

La questione evidenzia una domanda politica più ampia che sta plasmando la regolamentazione degli asset digitali. La supervisione dovrebbe essere concentrata a Washington, o gli stati dovrebbero mantenere l’autorità per favorire la concorrenza e l’innovazione? I sostenitori del modello basato sugli stati sostengono che i regolatori locali hanno storicamente svolto un ruolo importante nella supervisione finanziaria. Possono rispondere più rapidamente alle tecnologie emergenti.

Credono anche che un ambiente normativo competitivo potrebbe incoraggiare nuovi entranti nel mercato dei stablecoin. Mantenendo forti protezioni per i consumatori. La discussione arriva in un momento di crescente interesse istituzionale per i stablecoin. Con le aziende finanziarie che preparano prodotti progettati per conformarsi al nuovo quadro normativo.

Lummis continua a spingere per regole più ampie sui crypto

L’ultimo sviluppo si interseca anche con gli sforzi in corso riguardanti il CLARITY Act, un’altra importante legge sugli asset digitali in fase di approvazione al Congresso. La senatrice Cynthia Lummis è stata una delle più forti sostenitrici della legislazione. Sostiene che regole più chiare sono necessarie per l’innovazione e la protezione dei consumatori. Il disegno di legge dividerebbe le responsabilità di supervisione tra la SEC e la CFTC. Fornendo al contempo certezza giuridica per sviluppatori, emittenti di stablecoin e progetti di finanza decentralizzata.

Dichiarazioni recenti di Lummis hanno sottolineato che il CLARITY Act introdurrebbe standard di divulgazione moderni. Sosterrebbe i diritti di auto-custodia e allocarebbe ulteriori risorse alle agenzie di enforcement che indagano su frodi legate ai crypto.

Mentre i legislatori continuano i negoziati sul GENIUS Act e sul CLARITY Act. L’esito potrebbe plasmare significativamente il futuro della regolamentazione degli asset digitali negli Stati Uniti. Per investitori, aziende e responsabili politici che seguono le notizie sui crypto oggi, le decisioni prese a Washington nei prossimi mesi potrebbero determinare come innovazione e supervisione coesisteranno nella prossima generazione di infrastrutture finanziarie.

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