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Pi Network fissa al 12 febbraio la scadenza per l’aggiornamento obbligatorio dei nodi

Pi Network impone un aggiornamento del nodo v19.6 entro il 12 febbraio 2026, mentre l'ecosistema si prepara per i pagamenti delle ricompense KYC di marzo 2026.

Pi Network fissa al 12 febbraio la scadenza per l’aggiornamento obbligatorio dei nodi

Sintesi rapida

Il riassunto è generato dall'IA, rivisto dalla redazione.

  • La scadenza obbligatoria per l'aggiornamento dei nodi v19.6 è fissata al 12 febbraio.

  • Il passaggio graduale al protocollo avviene in sequenza da v19 a v23.

  • Oltre 16 milioni di Pioneer sono riusciti a migrare alla rete principale.

  • La distribuzione dei premi per i validatori KYC entra nella fase finale di test a marzo.

Le notizie di oggi su Pi Network hanno fissato una nuova scadenza per gli operatori di nodi. Il progetto ha comunicato che tutti i nodi devono aggiornarsi alla versione 19.6 entro il 12 febbraio 2026. L’aggiornamento rientra in un più ampio cambiamento del protocollo, pensato per preparare la rete alla fase di open mainnet. L’intervento punta a migliorare sicurezza e prestazioni. Supporta inoltre la base utenti in crescita, che supera ormai i 16 milioni di partecipanti alla mainnet. L’annuncio si è diffuso rapidamente nella comunità Pi, mentre gli operatori dei nodi si affrettavano a verificare le proprie configurazioni.

Aggiornamento obbligatorio in vista della fase di open network

Il team core di Pi afferma che la versione 19.6 rappresenta un passaggio obbligato all’interno di un aggiornamento articolato in più fasi. La rete sta avanzando gradualmente dalla versione 19 verso la versione 23. Il team ha però avvertito gli utenti di non saltare versioni né di procedere in anticipo. Al momento, solo la v19.6 è considerata la release attiva e supportata. Questo approccio aiuta a evitare problemi di stabilità durante la transizione e garantisce che tutti i nodi restino sincronizzati prima del lancio dell’open network.

Pi Network si affida a nodi gestiti dalla community per validare le transazioni. Per questo, ogni aggiornamento del protocollo dipende in larga misura dal rispetto delle istruzioni da parte degli operatori di nodi nei tempi previsti. L’upgrade include anche miglioramenti basati sul protocollo Stellar. Alcuni report citano funzionalità come strumenti a conoscenza zero, pensati per rafforzare privacy e scalabilità.

Ricompense per i validatori KYC in arrivo a marzo

Accanto alle novità sull’aggiornamento dei nodi, Pi Network ha condiviso un ulteriore aggiornamento. Il team ha confermato che le ricompense per i validatori KYC sono nella fase finale di test. Il rilascio potrebbe avvenire già a marzo 2026. I validatori KYC sono membri della community che hanno contribuito alla verifica delle identità degli utenti. Il loro lavoro ha permesso a milioni di account di accedere alla mainnet. Ora la rete prevede di compensarli per questo impegno. Il sistema di ricompense è da tempo una richiesta della community. Molti validatori hanno operato per anni senza un compenso diretto. Il prossimo rollout potrebbe quindi migliorare morale e coinvolgimento.

Reazioni contrastanti dalla community

Gli annunci di oggi su Pi Network hanno suscitato reazioni contrastanti online. Alcuni utenti hanno accolto positivamente gli aggiornamenti tecnici e i piani di ricompensa, considerandoli segnali di progresso verso la fase di open network. Altri, invece, hanno espresso preoccupazioni per i ritardi nelle approvazioni KYC. Non sono mancate lamentele su ricompense disomogenee e processi di migrazione lenti. Questi temi, peraltro, emergono con frequenza nelle discussioni della community.

Nonostante ciò, il team core di Pi sembra concentrato sulla roadmap di inizio 2026. L’aggiornamento dei nodi e le ricompense ai validatori sono in linea con i prossimi traguardi chiave di Pi Network. Per ora, la scadenza del 12 febbraio resta la data principale da tenere d’occhio per gli operatori di nodi.

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