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Perché sono state liquidate posizioni long per 244 milioni di dollari in 24 ore?

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Triparna Baishnab

Triparna Baishnab

Oltre 244 milioni di dollari in posizioni lunghe sono stati liquidati in 24 ore, mentre i mercati delle criptovalute crollavano. Gli esperti mettono in guardia dai rischi della leva finanziaria.

Perché sono state liquidate posizioni long per 244 milioni di dollari in 24 ore?

Un’altra crisi ha colpito il mercato cripto quando, l’11 novembre 2025, sono state liquidate posizioni long per un totale di 244 milioni di dollari in 24 ore. Il panico è stato registrato in un post di @cryptorover su X alle 11:32 UTC, che mostrava un grafico rosso in forte discesa, a indicare il rapido calo del mercato. L’orario coincideva con l’inizio della sessione europea e il tardo pomeriggio in India. Questo evento è stato preceduto da un aumento della tensione sul mercato, che ha portato a un marcato sentiment ribassista sulle principali criptovalute come Bitcoin ed Ethereum.

Liquidazione nel mercato cripto

La liquidazione per 244 milioni di dollari ha indicato la chiusura forzosa di posizioni long a causa di perdite sul margine. Gli speculatori che avevano scommesso su un rialzo del mercato hanno perso le loro posizioni mentre il mercato crollava. La chiusura automatica di queste posizioni è avvenuta tramite le piattaforme di scambio per evitare ulteriori perdite. Il grafico allegato al post mostrava una discesa netta in rosso, segnale tradizionale di panico sul mercato.

Queste liquidazioni si osservano quando i trader con leva finanziaria non riescono a mantenere i collaterali, generando un effetto a catena che accelera il calo dei prezzi.

I mercati delle criptovalute sono estremamente volatili. Una cifra di liquidazione superiore a 200 milioni di dollari indica spesso un aumento della pressione sul mercato. Piattaforme come Binance, Bybit e Deribot offrono alti livelli di leva, che amplificano sia i profitti sia le perdite. La maggior parte dei trader utilizza leve fino a 50x, o livelli ancora più alti (100x). Anche grandi fluttuazioni possono azzerare interi portafogli in pochi minuti. La liquidazione recente è probabilmente dovuta a trader eccessivamente esposti durante un rialzo a breve termine registrato questa settimana.

Non è ancora chiaro cosa abbia causato il calo improvviso. Tuttavia, come osservato in passato, le onde di liquidazione accompagnano spesso eventi macroeconomici significativi. Gli analisti ritengono che il calo possa essere stato causato da tensioni geopolitiche, segnali inflazionistici o nuovi aggiornamenti normativi. Una liquidazione massiva nell’ottobre 2025, alla notizia della tariffa imposta da Donald Trump, aveva fatto scendere Bitcoin sotto i 102.000 dollari. L’episodio minore dell’11 novembre è simile, in quanto si è verificata una vendita di panico.

Impatto sui trader

Questa recessione ha costretto decine di migliaia di trader a chiudere le proprie posizioni. Le perdite hanno colpito principalmente i trader retail, soprattutto quelli con alto livello di leva. Gli investitori istituzionali, invece, potrebbero aver visto l’occasione come un’opportunità di acquisto. Questa divisione si rifletteva anche nelle risposte al post di @cryptorover: alcuni utenti si sono detti rassegnati, altri hanno suggerito di “comprare al ribasso”. Panico e ottimismo rimangono tratti tipici del comportamento del mercato cripto.

Bitcoin ed Ethereum sono state le criptovalute più colpite, con cali tra il 5% e il 15%. Bitcoin attiva sistemi di liquidazione automatica quando scende sotto livelli psicologici chiave, come i 100.000 dollari. Con l’accumularsi di ordini di vendita sulle piattaforme, la discesa si approfondisce ulteriormente. Questo fenomeno è noto come cascata di liquidazioni e tende ad aumentare la volatilità in un mercato già instabile.

Effetti sul mercato

Le liquidazioni massive non sono una novità nel mondo cripto. Il panico legato al COVID ha cancellato miliardi di dollari dal mercato a marzo 2020. Successivamente, il crollo di FTX a fine 2022 ha provocato effetti simili. Questi eventi evidenziano i rischi dell’eccesso di leva e del trading emotivo. I trader tendono a cercare rendimenti elevati e sottovalutano i rischi di margine. Un movimento negativo del 5% può provocare la liquidazione totale se la leva supera 20x, come indicato dalla guida sul leverage di Gemini.

Secondo gli analisti, alcune di queste mosse sarebbero state innescate da whale traders. La bassa liquidità viene facilmente interrotta da grandi ordini di vendita, soprattutto fuori dai picchi di mercato. I bot algoritmici accelerano la caduta dei prezzi sotto le zone di supporto, eseguendo ordini di stop-loss. Il grafico mostrato da @cryptorover indica una caduta sotto un livello di supporto significativo, seguita da onde di liquidazione elevate e aumenti di volume, caratteristiche comuni di un crollo “indirizzato”.

Un possibile percorso di recupero

I crolli di mercato sono spesso seguiti da fasi di recupero. Il crollo di ottobre 2025 ha creato successivamente punti di ingresso ideali per gli investitori istituzionali. Tendenze simili potrebbero ripetersi oggi. I trader con liquidità e bassa leva potrebbero approfittare della ripresa. Tuttavia, gli analisti consigliano prudenza: la volatilità attuale potrebbe persistere per alcuni giorni mentre le piattaforme ristabiliscono l’interesse aperto e i trader recuperano fiducia.

L’episodio di liquidazione per 244 milioni di dollari sottolinea l’instabilità del trading con leva nelle criptovalute. Evidenzia l’importanza del controllo dei rischi, della politica di stop-loss e di un uso prudente della leva. Nonostante oggi il mercato sia dominato dalla paura, gli investitori esperti sanno che si tratta di una fase del ciclo cripto complessivo. Al momento, tutti attendono di vedere il prossimo livello di supporto di Bitcoin e i processi macroeconomici che potrebbero definire il passo successivo del mercato.

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