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L’incertezza globale batte tutti i record mentre le onde d’urto politiche si diffondono nel mondo

L'incertezza globale ha raggiunto livelli record, superando i livelli dell'11 settembre, del COVID e dell'era bellica, ed è dovuta in gran parte alla volatilità delle politiche commerciali.

L’incertezza globale batte tutti i record mentre le onde d’urto politiche si diffondono nel mondo

Sintesi rapida

Il riassunto è generato dall'IA, rivisto dalla redazione.

  • L'incertezza globale ha raggiunto il livello più alto mai registrato

  • L'incertezza globale ha raggiunto il livello più alto mai registrato

  • La volatilità della politica commerciale è uno dei principali fattori che contribuiscono all’impennata

  • La volatilità della politica commerciale è uno dei principali fattori che contribuiscono all’impennata

Il mondo è entrato in un periodo di incertezza senza precedenti. Come indica l’Indice di Incertezza Globale, il livello di incertezza attuale non è mai stato così alto nella storia recente. Questo picco supera tutte le principali crisi storiche, come gli attacchi dell’11 settembre, la guerra in Iraq e il crollo dei mercati legato al COVID-19. Di conseguenza, policymaker, investitori e mercati si muovono su un terreno senza precedenti moderni. Questo aumento non deriva da un singolo evento, ma rappresenta l’effetto combinato di tensioni geopolitiche crescenti, cambi aggressivi nella politica commerciale e risposte globali coordinate ma instabili. Tutte queste forze stanno trasformando le aspettative economiche.

Cos’è l’Indice di Incertezza Globale

Il WUI misura la frequenza di termini legati all’incertezza nei report economici a livello nazionale, basandosi su oltre 140 Stati. Gli economisti lo utilizzano per riflettere l’incertezza politica, la geopolitica e l’instabilità macroeconomica. A differenza degli indicatori basati sul mercato, il WUI si basa sull’incertezza narrativa, indicando l’ambiguità riguardo al futuro di governi, istituzioni e analisti in un dato momento. L’indice ha raggiunto un massimo storico a febbraio 2026, superando tutti i precedenti shock record.

Perché questo picco è storicamente globale

I confronti aiutano a comprendere la portata del fenomeno. Dopo gli attacchi dell’11 settembre, l’indice era salito di circa il 292% rispetto ai livelli base. La guerra in Iraq aveva comportato un incremento del 243%, mentre un picco di circa 103 era stato registrato durante il crollo globale dei mercati per COVID-19. La situazione attuale è quindi più incerta di una guerra, di un atto terroristico o di una pandemia, ed è l’unica ragione per cui il sentiment di rischio resta debole.

Uno dei principali fattori che contribuiscono al recente aumento è la rinnovata escalation dei dazi sotto la guida degli Stati Uniti. Le politiche legate a Trump hanno riportato un’acuta incertezza nelle transazioni commerciali internazionali. I dazi non influenzano solo importazioni ed esportazioni: distruggono le catene di approvvigionamento, modificano i modelli di prezzo e rendono difficile la pianificazione aziendale. In caso di cambi rapidi di politica, le aziende non possono prevedere costi e domanda, moltiplicando l’incertezza oltre i confini.

Emergere dei costi economici

Sebbene i dazi possano aumentare le entrate fiscali degli Stati Uniti a breve termine, le altre conseguenze non sono ottimistiche. Gli analisti stimano che le politiche commerciali esistenti potrebbero incrementare le entrate federali di circa 170 miliardi di USD nel 2026, ma potrebbero anche ridurre la crescita del PIL dello 0,5%. Questo compromesso contribuisce all’incertezza. I mercati devono bilanciare tra flussi fiscali e crescita più lenta, minore domanda a livello globale e possibili ritorsioni dei partner commerciali. Quando i risultati sono così distribuiti in modo irregolare, la fiducia si deteriora.

Storicamente, un’elevata incertezza non è necessariamente un segnale di crollo imminente. Al contrario, tende a generare maggiore volatilità. I prezzi degli asset oscillano più ampiamente, la liquidità diventa selettiva e il capitale privilegia la sicurezza apparente. Nei cicli passati, i livelli massimi di incertezza si sono talvolta associati a punti di svolta significativi nei mercati. La paura guida prima le vendite, poi segue l’adattamento. Tuttavia, la tempistica resta una sfida: alti livelli di incertezza allungano i processi decisionali e posticipano gli investimenti.

Perché le narrative crypto guadagnano forza in questi periodi

Nel mondo crypto, l’incertezza estrema tende a rafforzare le narrative sugli asset alternativi. Bitcoin e le reti decentralizzate sono spesso discussi come protezione dai rischi politici e dalle decisioni centralizzate. Sebbene queste correlazioni varino, la volatilità legata all’incertezza aumenta l’interesse verso asset non sovrani. Questo non garantisce rendimenti positivi, ma spiega perché il dibattito sulle crypto si intensifica in questi momenti: l’appetito per il rischio non scompare, diventa solo più selettivo.

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