Le banche globali diventano più caute mentre si ricalibrano le aspettative sui tassi di interesse
Scopriamo perché le prospettive di taglio dei tassi della Fed stanno cambiando mentre le banche globali ritardano i piani di allentamento. I tassi più alti dureranno più a lungo del previsto?

Sintesi rapida
Il riassunto è generato dall'IA, rivisto dalla redazione.
Le principali banche di Wall Street ora rinviano le aspettative sui tagli dei tassi di interesse negli Stati Uniti
JPMorgan non prevede tagli nel 2025 e prevede un possibile aumento nel 2027
Goldman Sachs e Barclays posticipano le aspettative di allentamento a metà 2026
Le prospettive di tagli dei tassi della Fed riflettono l'inflazione persistente e la resilienza economica
Il panorama della banca globale sta attraversando una profonda revisione, mentre i principali istituti ripensano le aspettative sui tassi di interesse. Per mesi, gli investitori hanno anticipato un rapido allentamento da parte della Federal Reserve statunitense. Questa fiducia ora si affievolisce, mentre le pressioni inflazionistiche persistono e la resilienza dell’economia sorprende i policymaker. Le prospettive sui tagli dei tassi della Fed sono cambiate drasticamente, costringendo i mercati a rivedere le proprie strategie.
JPMorgan, Goldman Sachs e Barclays segnalano ora un periodo più lungo di condizioni monetarie restrittive. Le loro ultime previsioni mettono in discussione la convinzione diffusa che i tagli dei tassi arriveranno rapidamente. Al contrario, queste istituzioni avvertono che l’inasprimento della politica monetaria potrebbe dominare i prossimi anni. Questo cambiamento ridisegna le aspettative su azioni, obbligazioni e flussi di capitale globali.
Le prospettive sui tagli dei tassi della Fed sono cruciali per investitori, governi e consumatori. Le decisioni sui tassi influenzano i costi di finanziamento, le valutazioni degli asset e la stabilità delle valute. Mentre le principali banche di Wall Street rivedono le loro proiezioni, i mercati devono prepararsi a una realtà in cui la pazienza prende il posto dell’ottimismo.
🏦 WORLD'S LARGEST BANKS TURN HAWKISH ON RATE CUTS
— Coin Bureau (@coinbureau) January 13, 2026
JPMorgan now sees no cuts this year and expects Fed’s next move to be a 25bp hike in 2027.
Goldman Sachs and Barclays have also delayed their rate cut calls to mid-2026. pic.twitter.com/YCjnB8cxWe
JPMorgan non prevede tagli e guarda a un futuro rialzo
JPMorgan ha mostrato il cambio di tono più netto tra le grandi istituzioni finanziarie. La banca ora non si aspetta alcun taglio dei tassi di interesse nel 2025. Prevede inoltre che la prossima mossa della Federal Reserve sarà un rialzo di 25 punti base nel 2027. Questa visione segna una rottura evidente rispetto alle precedenti aspettative di allentamento.
Gli analisti di JPMorgan sottolineano i rischi inflazionistici persistenti e una domanda dei consumatori resiliente. Ritengono che la solidità economica limiti la capacità della Fed di allentare la politica monetaria nel breve termine. La rigidità del mercato del lavoro continua a sostenere la crescita dei salari, esercitando pressione sui prezzi. Questi fattori rafforzano una linea prudente.
Questo scenario evidenzia come le prospettive sui tagli dei tassi della Fed siano diventate restrittive, anziché di supporto. JPMorgan avverte che un allentamento prematuro potrebbe riaccendere l’inflazione. Di conseguenza, i policymaker potrebbero preferire mantenere i tassi invariati più a lungo.
Goldman Sachs rinvia l’allentamento a metà 2026
Anche Goldman Sachs ha rivisto le proprie proiezioni, spingendo più avanti nel tempo i tagli dei tassi attesi. La banca ora prevede un allentamento solo a partire da metà 2026. Il cambiamento riflette la fiducia nel momentum economico e le preoccupazioni sulla stabilità dell’inflazione.
Gli analisti di Goldman indicano utili aziendali solidi e bilanci delle famiglie in buona salute. Queste condizioni riducono l’urgenza di un supporto monetario immediato. La banca ritiene che la Federal Reserve voglia prove chiare di un raffreddamento dell’inflazione prima di intervenire.
Per gli investitori, la posizione di Goldman rafforza l’evoluzione delle prospettive sui tagli dei tassi della Fed. I mercati non possono più dare per scontato un rapido sollievo attraverso un credito più conveniente. Questa visione influisce sul posizionamento dei portafogli di lungo periodo.
Perché le banche di Wall Street stanno ripensando la politica monetaria
Diversi fattori alimentano questa rivalutazione in senso più restrittivo. L’inflazione, pur in rallentamento, resta al di sopra dell’obiettivo della Federal Reserve. I prezzi dell’energia, i costi abitativi e l’inflazione dei servizi continuano a generare incertezza. I banchieri centrali danno priorità alla stabilità dei prezzi nel lungo periodo.
Anche la resilienza economica gioca un ruolo. La spesa dei consumatori rimane solida nonostante il costo più elevato del credito. Gli investimenti aziendali mostrano tenuta, soprattutto nei settori tecnologico e infrastrutturale. Queste tendenze indeboliscono le argomentazioni a favore di tagli immediati dei tassi.
Le banche di Wall Street riconoscono queste realtà. Le loro previsioni riflettono la convinzione che una politica restrittiva stia funzionando. Le prospettive sui tagli dei tassi della Fed dipendono ora dai progressi duraturi sull’inflazione, piuttosto che dalle aspettative di mercato.
Cosa significa per investitori e policymaker
Gli investitori devono adattare le proprie strategie a un contesto prolungato di tassi elevati. Gli asset orientati al reddito diventano più rilevanti, poiché i rendimenti restano interessanti. La gestione del rischio diventa essenziale in un contesto di incertezza politica.
I policymaker affrontano compromessi complessi. Devono bilanciare il controllo dell’inflazione con la crescita economica. Un allentamento prematuro mette a rischio la credibilità, mentre un eccessivo inasprimento aumenta il rischio di rallentamento. Le prospettive sui tagli dei tassi della Fed riflettono questo delicato equilibrio.
Una nuova fase per la politica monetaria globale
Lo spostamento delle banche globali verso un allentamento ritardato segnala una nuova fase della politica monetaria. L’era dei rapidi tagli dei tassi sembra conclusa, almeno per ora. Le banche centrali privilegiano la stabilità rispetto allo stimolo.
Le banche di Wall Street svolgono un ruolo chiave nel plasmare il sentiment di mercato. Le loro previsioni riviste influenzano il comportamento degli investitori a livello globale. Le prospettive sui tagli dei tassi della Fed enfatizzano ora pazienza, dipendenza dai dati e disciplina. Finché i rischi inflazionistici persistono, i policymaker mantengono un orientamento restrittivo. Questo contesto premia decisioni informate e aspettative realistiche.
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