L’attività di trading sui CEX si raffredda bruscamente a dicembre con il rallentamento del mercato
Scopriamo perché l'attività di trading su CEX è diminuita drasticamente a dicembre e cosa rivela il calo del volume degli scambi spot.

Sintesi rapida
Il riassunto è generato dall'IA, rivisto dalla redazione.
L'attività di trading CEX è diminuita drasticamente a dicembre a causa del calo della partecipazione dei trader
Il volume degli scambi spot è sceso a 1,13 trilioni di dollari, segnando il minimo degli ultimi 15 mesi
Gli scambi centralizzati hanno risentito della pressione derivante dal sentimento più debole e dalla cautela istituzionale
La ripresa del mercato dipende dalla rinnovata volatilità e da una maggiore fiducia degli operatori
L’attività di trading sui CEX si è notevolmente raffreddata a dicembre, mentre i trader si sono allontanati dalle piattaforme centralizzate. I volumi spot sui principali exchange sono scesi ai livelli più bassi degli ultimi dodici mesi. I dati di mercato mostrano che il volume spot sugli exchange centralizzati è calato a 1,13 trilioni di dollari, segnando un forte calo del 32% rispetto a novembre.
Questo rallentamento segnala un cambiamento più ampio nel comportamento dei trader, con i partecipanti che riconsiderano il rischio. Molti investitori hanno preferito la prudenza rispetto a posizioni aggressive dopo mesi di movimenti di prezzo volatili. La liquidità si è assottigliata nei principali coppie di trading, riducendo le opportunità per strategie ad alta frequenza. I dati riflettono un cambiamento di sentiment più che un crollo improvviso dell’interesse del mercato.
Dicembre storicamente registra una partecipazione ridotta a causa delle festività e del ribilanciamento dei portafogli. Tuttavia, l’entità del calo ha sorpreso molti analisti. L’attività di trading sui CEX si trova ora a un minimo di 15 mesi, sollevando interrogativi sulla ripresa a breve termine. Comprendere i fattori alla base di questa tendenza offre chiarezza sia ai trader sia alle istituzioni.
📉CEX TRADING ACTIVITY COOLED IN DECEMBER
— Coin Bureau (@coinbureau) January 2, 2026
Centralized exchange spot volume fell to a 15-month low in December at $1.13 TRILLION, down 32% MoM. pic.twitter.com/Z3kT7qLMfJ
Perché dicembre ha segnato un punto di svolta per gli exchange centralizzati
Dicembre mostra spesso debolezza stagionale, ma quest’anno la contrazione è stata più profonda. Gli exchange centralizzati hanno registrato un minor coinvolgimento sia da parte dei trader retail sia dei professionisti. La ridotta volatilità ha eliminato gli incentivi per le strategie di trading a breve termine. Molti partecipanti hanno preferito mantenere gli asset piuttosto che ruotare le posizioni.
L’incertezza macroeconomica ha inoltre influenzato il comportamento nei mercati crypto. I trader hanno monitorato attentamente le aspettative sui tassi di interesse e gli sviluppi normativi. Questo contesto ha scoraggiato un impiego aggressivo del capitale. Di conseguenza, l’attività di trading sui CEX ha faticato a mantenere i livelli di momentum precedenti.
I dati degli exchange mostrano anche un minor numero di operazioni in blocchi grandi durante il mese. Le istituzioni hanno ridotto l’esposizione in attesa di segnali più chiari. Questa prudenza ha limitato la liquidità nei principali order book. La combinazione di fattori stagionali e avversione al rischio ha amplificato il rallentamento.
Il volume spot scende a un minimo di 15 mesi
Il volume di trading spot sugli exchange centralizzati è diminuito costantemente durante tutto dicembre. Il volume totale ha raggiunto 1,13 trilioni di dollari, il livello più debole dall’inizio dello scorso anno. Questo calo riflette una minore partecipazione, più che problemi tecnici o interruzioni. I trader hanno semplicemente operato meno frequentemente.
Un volume spot più basso spesso rispecchia una ridotta volatilità dei prezzi. Bitcoin e le principali altcoin si sono mossi all’interno di range più ristretti durante il mese. Senza movimenti direzionali marcati, i trader hanno trovato meno opportunità. Questo contesto ha scoraggiato la partecipazione attiva nei mercati spot.
Il volume spot dipende inoltre in gran parte dal coinvolgimento retail. I trader retail guidano tipicamente il numero di transazioni giornaliere. Il rallentamento di dicembre suggerisce che molti si siano temporaneamente allontanati. Questo comportamento è coerente con le pause di fine anno osservate in cicli di mercato precedenti.
Cosa osservare entrando nel nuovo anno
Gennaio spesso porta un rinnovato coinvolgimento, con i trader di ritorno dalle vacanze. Nuove allocazioni di capitale potrebbero far ripartire rapidamente il volume spot. Molto dipende dalla volatilità dei prezzi e dai segnali macroeconomici. Le tendenze chiare attirano solitamente attenzione immediata.
Gli exchange centralizzati potrebbero lanciare campagne per incentivare l’attività. Sconti sulle commissioni, competizioni di trading e nuovi asset vengono spesso introdotti dopo mesi lenti. Queste iniziative mirano a ricostruire il momentum. I trader dovrebbero seguire da vicino gli annunci degli exchange.
L’attività di trading sui CEX potrebbe recuperare gradualmente, non immediatamente. Una crescita sostenuta del volume richiede fiducia e mercati direzionali. I primi risultati dell’anno riveleranno se dicembre è stato una pausa o un cambiamento più profondo.
Principali conclusioni dal rallentamento di dicembre
I dati di dicembre offrono preziose indicazioni sul comportamento del mercato. I trader hanno risposto all’incertezza con prudenza piuttosto che con panico. Questa reazione riflette maturità all’interno dell’ecosistema crypto. L’attività è rallentata, ma l’infrastruttura è rimasta stabile.
Il volume spot ha raggiunto un minimo di 15 mesi, senza segnali di stress sistemico. Gli exchange centralizzati hanno continuato a operare senza problemi. Questa stabilità rafforza la fiducia a lungo termine. Il mercato è semplicemente entrato in una fase più tranquilla.
Comprendere questi schemi aiuta i trader a pianificare strategie più intelligenti. I periodi di minore attività spesso precedono un rinnovato momentum. Osservare le tendenze dell’attività sui CEX può fornire segnali anticipati. I trader preparati si posizionano prima del ritorno dei volumi.
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