La Fed americana aggiunge 74,6 miliardi di dollari di liquidità nelle operazioni di mercato di inizio anno
La Standing Repo Facility della Federal Reserve ha raggiunto la cifra record di 74,6 miliardi di dollari per stabilizzare i mercati finanziari di fine anno, in un contesto di forte impennata dell'argento.

Sintesi rapida
Il riassunto è generato dall'IA, rivisto dalla redazione.
Le banche hanno preso in prestito la cifra record di 74,6 miliardi di dollari tramite la Standing Repo Facility.
L'operazione ha costituito un elemento fondamentale di protezione contro i picchi di liquidità di fine anno.
I prestiti sono stati suddivisi tra 31,5 miliardi di dollari in titoli del Tesoro e 43,1 miliardi di dollari in MBS.
L'utilizzo ha raggiunto il picco quando i tassi sui repo privati hanno raggiunto il 3,9%, superando il 3,75% della Fed.
La Federal Reserve ha aperto il 2026 con un’importante operazione di liquidità a breve termine. Sta prestando 74,6 miliardi di dollari alle banche statunitensi attraverso la sua Standing Repo Facility. La notizia ha rapidamente attirato attenzione sui social media, con alcuni post che parlavano di una massiccia “iniezione di liquidità” nell’economia. Tuttavia, analisti di mercato e osservatori della Fed sottolineano che l’operazione riflette le dinamiche di finanziamento di fine anno di routine, piuttosto che segnali di tensione finanziaria.
Standing Repo Facility raggiunge l’allocazione completa
Secondo i dati della Fed di New York, le banche hanno preso in prestito un totale di 74,6 miliardi di dollari tramite la Standing Repo Facility al cambio dell’anno. Di tale importo, circa 31,5 miliardi erano garantiti da titoli del Tesoro statunitense, mentre circa 43,1 miliardi erano coperti da titoli garantiti da mutui.
Introdotta nel 2021, la Standing Repo Facility permette alle istituzioni idonee di scambiare rapidamente garanzie di alta qualità con liquidità. I prestiti sono progettati per essere a breve termine: la maggior parte scade overnight, sebbene alcuni possano estendersi fino a una settimana. Di conseguenza, i saldi tornano generalmente a zero poco dopo il regolamento dell’operazione. Questo schema si è ripetuto molte volte sin dal lancio della facility.
La “messa in mostra” di fine anno stimola la domanda
La domanda di liquidità aumenta spesso a fine anno, quando le banche adeguano i bilanci per rispettare requisiti normativi e di reporting. Questo processo, noto come “window dressing”, può temporaneamente restringere le condizioni di liquidità nel mercato interbancario. Gli analisti osservano che queste pressioni sono prevedibili e stagionali. La Federal Reserve ha dichiarato ripetutamente di aspettarsi che le banche utilizzino la facility in tali periodi, considerando tale uso un segnale che il sistema funziona come previsto.
Inoltre, l’attività elevata nella facility di reverse repo della Fed ha compensato parte dei flussi di liquidità, rafforzando l’idea che le condizioni generali rimangano stabili.
Smentite sulle accuse di crisi
Nonostante il carattere routinario dell’operazione, diversi commentatori di mercato hanno descritto il movimento come la più grande iniezione di liquidità della Fed dalla crisi del COVID-19. Altri hanno ipotizzato collegamenti con tensioni nei mercati delle materie prime o delle criptovalute. Tuttavia, economisti e analisti macroeconomici hanno respinto queste affermazioni, ricordando che la Standing Repo Facility è un fondo di sicurezza, non uno strumento di stimolo. Non rappresenta creazione di moneta permanente e non segnala sostegno di emergenza.
L’attività recente del mercato ha mostrato scarsi segnali di panico. I mercati azionari statunitensi sono rimasti stabili e i mercati di finanziamento non hanno mostrato disfunzioni dopo l’operazione.
Cosa significa per il futuro
Il dato di 74,6 miliardi di dollari della Fed può sembrare elevato se considerato isolatamente, ma il contesto è fondamentale. Picchi simili si sono verificati alla fine di trimestri e anni precedenti, per poi rientrare in pochi giorni. Attualmente, l’azione della Fed appare coerente con l’approccio più ampio di mantenere un funzionamento regolare del mercato, evitando interventi non necessari. A meno che l’uso della repo non rimanga elevato oltre le norme stagionali, gli analisti vedono poche ragioni per interpretare l’operazione come un segnale di allarme.
Quando le contrattazioni riprenderanno completamente all’inizio di gennaio, l’attenzione si sposterà sulla rapidità con cui i saldi della Standing Repo Facility si normalizzeranno, come nei cicli precedenti. Se ciò avverrà, l’episodio sarà probabilmente ricordato come un normale aggiustamento di liquidità di fine anno, e non come un punto di svolta per i mercati.
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