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La community di Pi Network condivide i traguardi del 2025 in vista del 2026

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Shweta Chakrawarty

Shweta Chakrawarty

Pi Network entra nel 2026 con 15,8 milioni di migrazioni Mainnet e 17,5 milioni di verifiche KYC, preparandosi allo sblocco di 134 milioni di token.

La community di Pi Network condivide i traguardi del 2025 in vista del 2026

Sintesi rapida

Il riassunto è generato dall'IA, rivisto dalla redazione.

  • Pi Network ha completato 15,8 milioni di migrazioni Mainnet entro l'inizio del 2026.

  • Lo sblocco di 134 milioni di token PI è previsto per gennaio.

  • Oltre 215 app Mainnet sono attive dopo l'Hackathon del 2025.

  • La versione 23 del protocollo è ora attiva su Testnet 1.

I membri della community di Pi Network sfruttano l’inizio del 2026 per riflettere su quello che definiscono un anno fondativo per il progetto. Sui social media, sviluppatori e Pioneers hanno condiviso riepiloghi degli aggiornamenti tecnici, inclusi la crescita dell’ecosistema e gli esperimenti di governance completati nel corso del 2025.

Gran parte della discussione ruota attorno al passaggio della rete da una fase di sviluppo prolungata a un’implementazione più ampia. I post della community indicano la fase di Open Network, l’aumento dell’attività delle app e una più profonda integrazione degli strumenti di intelligenza artificiale come segnali chiave di progresso. Le aspettative variano, ma il tono complessivo riflette un ottimismo cauto, più che un’attenzione ai prezzi di breve periodo.

Crescita dell’ecosistema e sviluppo delle app

Uno dei traguardi del 2025 più citati è l’espansione dell’ecosistema di applicazioni di Pi. Secondo i dati condivisi dalla community, sono emerse oltre 215 applicazioni da hackathon e programmi di sviluppo continuativi. Molte di queste app sono state realizzate utilizzando Pi App Studio, uno strumento di sviluppo no-code e assistito dall’IA, pensato per abbassare le barriere d’ingresso. I creatori hanno sottolineato che decine di migliaia di utenti hanno sperimentato app di chatbot, utility personalizzate e primi strumenti di commercio.

Non tutti i progetti hanno raggiunto una scala produttiva. Tuttavia, i membri della community hanno descritto l’attività come un importante stress test dell’utilità nel mondo reale, più che come pura speculazione. In parallelo, Pi Network Ventures ha lanciato, secondo quanto riportato, un’iniziativa da 100 milioni di dollari per sostenere le startup dell’ecosistema. I post della community hanno citato investimenti come OpenMind e CiDi Games come primi esempi di come Pi punti a collegare infrastruttura, gaming e casi d’uso legati all’IA.

Nodi, IA e infrastruttura di rete

Un altro tema ricorrente è l’evoluzione dell’infrastruttura dei nodi di Pi. Nel 2025, Pi ha rinominato il proprio software per i nodi in Pi Desktop e ha introdotto nodi basati su Linux. Questi cambiamenti miravano a migliorare l’accessibilità e la stabilità operativa su sistemi diversi. Le discussioni della community si sono concentrate anche su una proof-of-concept che ha esplorato l’uso dei nodi per l’addestramento dell’IA decentralizzata e per attività di calcolo. In questo modello, i partecipanti che necessitano di risorse computazionali potrebbero compensare gli operatori dei nodi all’interno di Pi Network.

I sostenitori lo vedono come un potenziale livello di utilità a lungo termine, anche se la maggior parte riconosce che il concetto è ancora nelle fasi iniziali di test. Hanno avuto spazio anche gli aggiornamenti del protocollo. Secondo quanto riportato, la rete è avanzata alla versione 23 del protocollo, che introduce miglioramenti legati a prestazioni, sicurezza e future capacità di smart contract.

Governance e sguardo al 2026

Alcuni post della community hanno sollevato questioni più ampie di governance, inclusi esperimenti su automazione e sistemi decisionali non umani. Queste idee, spesso inquadrate nella governance assistita dall’IA, restano per ora concettuali. Tuttavia, evidenziano l’interesse dichiarato di Pi Network nell’esplorare modelli di coordinamento alternativi rispetto alle strutture tradizionali. Guardando al futuro, le aspettative della community per il 2026 includono un’ulteriore completamento del KYC, maggiore chiarezza sulle ricompense per i validator e una partecipazione più profonda alla mainnet. Diversi utenti hanno citato anniversari e traguardi imminenti come momenti per valutare i progressi, più che come punti di arrivo.

Nel complesso, il bilancio del 2025 condiviso dalla community di Pi Network presenta un progetto incentrato su infrastruttura, partecipazione e sperimentazione. Resta da vedere se queste basi si tradurranno in un’adozione sostenuta nel 2026. Al momento, l’enfasi sembra essere sulla costruzione costante, su un’implementazione misurata e sull’apprendimento maturato in un anno che molti sostenitori descrivono come un punto di svolta.

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