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La Casa Bianca riapre i colloqui sulle stablecoin con banche e crypto

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Hanan Zuhry

Hanan Zuhry

La Casa Bianca riunisce nuovamente le banche e i leader del settore delle criptovalute per discutere della regolamentazione delle stablecoin e portare avanti la legislazione bloccata.

La Casa Bianca riapre i colloqui sulle stablecoin con banche e crypto

Sintesi rapida

Il riassunto è generato dall'IA, rivisto dalla redazione.

  • La Casa Bianca ospiterà un secondo incontro il 10 febbraio per affrontare la questione della regolamentazione delle stablecoin.

  • Le principali banche e le società di criptovalute discuteranno se gli emittenti di stablecoin possano pagare gli interessi.

  • I colloqui mirano a sbloccare i progressi sul CLARITY Act del 2025, rimasto bloccato.

  • Un compromesso potrebbe plasmare il futuro delle stablecoin nel sistema finanziario statunitense.

La Casa Bianca ospiterà un nuovo incontro chiave martedì 10 febbraio 2026, riunendo le principali banche e aziende crypto. L’obiettivo è chiaro: superare le divergenze sulle regole delle stablecoin e sbloccare una legislazione crypto rimasta in stallo.

Il vertice segue un primo ciclo di colloqui che non era riuscito a portare a una conclusione. Per questo, i legislatori sperano ora che un secondo tentativo aiuti ad arrivare a una decisione.

Perché le stablecoin stanno creando tensioni

Il nodo centrale riguarda la possibilità per le società che emettono stablecoin di pagare interessi agli utenti. Le aziende crypto sostengono che le stablecoin fruttifere offrano più scelta ai consumatori e riflettano il funzionamento della finanza digitale di oggi. Le banche, però, sono fortemente contrarie.

I grandi istituti temono che le stablecoin con interessi possano drenare enormi volumi di liquidità dai depositi bancari tradizionali. Avvertono che questo spostamento potrebbe indebolire il credito e destabilizzare il sistema finanziario. Inoltre, alcune stime indicano che, con regole troppo permissive, potrebbero muoversi migliaia di miliardi di dollari. Proprio per questo rischio, le banche chiedono limiti stringenti su ciò che gli emittenti di stablecoin possono offrire.

Chi partecipa all’incontro

All’incontro prenderanno parte alcuni dei nomi più influenti della finanza. Sono attese banche come JPMorgan Chase, Bank of America e Wells Fargo. Parteciperanno anche aziende crypto e associazioni di settore, tra cui Coinbase, Ripple, Circle e altre.

I funzionari governativi agiranno da mediatori. L’obiettivo è trovare un punto di equilibrio che tuteli la stabilità finanziaria senza frenare l’innovazione.

Il CLARITY Act bloccato in una fase di stallo

I colloqui sono direttamente collegati al CLARITY Act del 2025, una proposta di legge bipartisan pensata per definire le regole dei mercati crypto e delle stablecoin. Il disegno di legge ha superato passaggi chiave alla Camera, ma si è arenato al Senato.

Le associazioni bancarie hanno rallentato l’iter per le preoccupazioni legate alle stablecoin che pagano interessi. Senza un accordo, il provvedimento non può andare avanti. Fonti vicine ai negoziati riferiscono che i legislatori puntano a un’intesa entro la fine del mese.

Perché l’esito dell’incontro è cruciale

Un compromesso di successo potrebbe cambiare il futuro delle crypto negli Stati Uniti. Regole chiare darebbero alle aziende la fiducia necessaria per investire e crescere. Potrebbero anche favorire l’adozione delle stablecoin e attirare un maggior numero di operatori istituzionali.

Se i colloqui dovessero fallire di nuovo, i progressi potrebbero slittare di mesi. Un ritardo che rischia di spingere l’innovazione all’estero e lasciare i mercati statunitensi indietro. Ecco perché l’incontro di martedì potrebbe determinare la direzione che il Paese sceglierà di intraprendere.

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