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La banca digitale di Hong Kong Mox lancia il trading regolamentato di Bitcoin

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Shweta Chakrawarty

Shweta Chakrawarty

Mox Bank ha lanciato il trading di Bitcoin ed Ethereum a Hong Kong, diventando la seconda banca digitale della città a offrire servizi di criptovaluta regolamentati dalla SFC.

La banca digitale di Hong Kong Mox lancia il trading regolamentato di Bitcoin

Sintesi rapida

Il riassunto è generato dall'IA, rivisto dalla redazione.

  • Mox Bank ha lanciato il trading di Bitcoin ed Ethereum per i clienti al dettaglio.

  • Le negoziazioni vengono regolate in USD tramite il depositario partner HashKey Exchange.

  • Le commissioni a livelli variano dall'1,25% (Basic) allo 0,5% (Elite).

  • Gli utenti non possono prelevare criptovalute su portafogli esterni, rispecchiando il modello di ZA Bank.

La banca digitale di Hong Kong Mox Bank è entrata ufficialmente nel mercato delle criptovalute. L’istituto ha ottenuto una licenza Type 1 aggiornata dalla Securities and Futures Commission, che le consente di offrire servizi di trading su asset virtuali ai clienti. Con questa mossa, Mox Bank diventa la seconda banca digitale di Hong Kong a supportare il trading crypto. Attraverso la sua app, offre ora l’acquisto e la vendita di Bitcoin ed Ethereum.

Al momento, tutte le operazioni sono regolate in dollari statunitensi. Inoltre, il servizio è collegato direttamente ai conti dei clienti, permettendo agli utenti di fare trading di criptovalute senza aprire account su exchange esterni. Mox Bank ha inoltre dichiarato che questa iniziativa sostiene l’obiettivo di Hong Kong di affermarsi come hub crypto regolamentato.

Trading limitato a BTC ed ETH in USD

Al lancio, Mox Bank supporta esclusivamente Bitcoin ed Ethereum. Entrambi gli asset sono negoziati in dollari statunitensi, mentre le altre criptovalute non sono ancora disponibili. Mox collabora con HashKey Exchange come piattaforma di trading, mentre HashKey Custody detiene e protegge gli asset degli utenti. Questa struttura mantiene attività di negoziazione e custodia all’interno di entità regolamentate.

La banca ha introdotto anche un sistema di commissioni a livelli. Gli utenti sono suddivisi in quattro categorie di membership. Il livello Basic applica una commissione di trading dell’1,25%, mentre il livello Elite più alto riduce il costo allo 0,5%. Mox Bank non consente però trasferimenti di criptovalute. I clienti non possono inviare i propri BTC o ETH a wallet esterni e possono solo acquistare e vendere all’interno dell’app. Il modello ricalca quello adottato da altre banche digitali locali.

Come Mox si confronta con ZA Bank

Mox Bank segue il percorso tracciato da ZA Bank, che ha lanciato il trading crypto a luglio 2025. ZA Bank supporta un numero maggiore di asset, tra cui Solana e Chainlink, e consente operazioni sia in dollari di Hong Kong sia in dollari statunitensi. ZA Bank applica una commissione fissa e una commissione di piattaforma, riducendo i costi durante le promozioni per attrarre utenti. Tuttavia, come Mox, anche ZA Bank non permette il prelievo di criptovalute.

Nel complesso, le due banche evidenziano una tendenza chiara. Gli istituti regolamentati vogliono offrire esposizione alle criptovalute senza rinunciare alla custodia o al controllo. In questo modo mantengono gli utenti all’interno di una struttura bancaria tradizionale, pur consentendo l’accesso agli asset digitali. Per i clienti, il modello appare più sicuro, poiché si interfacciano con istituzioni autorizzate anziché con piattaforme offshore. Per i regolatori, significa attività più visibili e monitorate.

Cosa significa per la strategia crypto di Hong Kong

Il lancio di Mox Bank aggiunge slancio alla strategia crypto di Hong Kong. La città punta a costruire un mercato degli asset digitali conforme alle regole, anziché vietarlo. Le banche svolgono ora un ruolo centrale in questo piano strategico. In particolare, limitando il trading ai principali asset come Bitcoin ed Ethereum, Mox Bank riduce il rischio. Inoltre, utilizzando partner autorizzati come HashKey, rispetta rigide norme di custodia.

Questo dimostra anche come le criptovalute si stiano avvicinando sempre più alla finanza tradizionale. Le banche digitali trattano ormai le crypto come azioni o fondi, integrandole nella stessa app e sotto le stesse regole. Con il tempo potrebbero essere aggiunti nuovi asset e, se la regolamentazione lo consentirà, anche i trasferimenti. Per ora, Mox punta su un accesso semplice. Il messaggio è chiaro: a Hong Kong le criptovalute non sono più solo appannaggio degli exchange. Ora fanno parte del digital banking.

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吴说区块链
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