Il range ristretto di Bitcoin alimenta il dibattito sulla manipolazione mentre il prezzo resta fermo
Il Bitcoin viene scambiato in un range insolitamente ristretto, vicino ai 91.000 dollari, innescando un dibattito sulla manipolazione del mercato rispetto al mantenimento del prezzo basato sulle opzioni.

Sintesi rapida
Il riassunto è generato dall'IA, rivisto dalla redazione.
Bitcoin bloccato in un intervallo ristretto di $ 100 vicino a $ 91.176
I trader si chiedono se l'andamento dei prezzi sia manipolato
Le dinamiche del mercato delle opzioni potrebbero spiegare il consolidamento
Comunità divisa tra manipolazione e comportamento naturale del mercato
Bitcoin si muove da tempo in una fase di compressione anomala, con il prezzo che oscilla all’interno di una banda estremamente ridotta di circa 100 dollari sopra il massimo di 91.176 dollari. La compressione dei movimenti di prezzo non è passata inosservata ai trader, considerando che Bitcoin è storicamente volatile. L’ipotesi di un mercato controllato artificialmente ha riacceso le polemiche dopo un periodo così prolungato di andamento piatto. Per molti osservatori, l’assenza di una direzione chiara appare innaturale, soprattutto in un contesto in cui restano attive diverse narrazioni macroeconomiche e legate al settore crypto.
Effetti di “price pinning” di Bitcoin e mercati delle opzioni
Le dinamiche del mercato delle opzioni sono una delle possibili spiegazioni indicate dagli analisti. I modelli di esposizione gamma mostrano che, quando i market maker coprono quantità significative di opzioni, possono generare un effetto di “pinning” su livelli di strike rilevanti. Questo tipo di copertura meccanica può attenuare la volatilità e confinare il prezzo in un intervallo ristretto. Le stime indicano che la forza d’acquisto costante necessaria per spingere Bitcoin in modo deciso verso l’alto potrebbe ammontare a decine di milioni. Questo rafforza l’idea che l’attuale resistenza sia di natura strutturale e non manipolativa.
Manipolazione o struttura di mercato?
Secondo alcuni trader, la fase di consolidamento sarebbe una liquidità ingegnerizzata dai grandi operatori, soprattutto sulle principali piattaforme di scambio. Altri la considerano invece una normale fase di mercato dopo un periodo di forte volatilità, aggravata da volumi ridotti e da scambi poco profondi nel periodo post-festivo. Gli indicatori on-chain suggeriscono che Bitcoin potrebbe stare uscendo da una fase correttiva per entrare in una fase di stabilizzazione compresa tra 80.000 e 90.000 dollari, a conferma dell’ipotesi che il mercato stia semplicemente digerendo i movimenti precedenti.
I lunghi periodi di consolidamento sono spesso il preludio a movimenti direzionali bruschi, soprattutto quando la volatilità si comprime. L’attuale azione laterale sta alimentando la tensione su whether sia il risultato delle dinamiche delle opzioni o di un comportamento organico del mercato. La questione dell’eventuale manipolazione conta poco per i trader o per gli investitori di lungo periodo: ciò che conta è quando la pressione accumulata si libererà e se lo farà al rialzo o al ribasso.
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