Il calo del prezzo di Bitcoin è legato alla stretta della liquidità in dollari, secondo Hayes
Continua il calo del prezzo del Bitcoin, mentre Arthur Hayes collega la debolezza del BTC alla diminuzione della liquidità del dollaro statunitense e alla minore propensione al rischio nei mercati.

Sintesi rapida
Il riassunto è generato dall'IA, rivisto dalla redazione.
Arthur Hayes afferma che la ridotta liquidità del dollaro sta danneggiando il prezzo del Bitcoin.
Un ritiro di liquidità di 300 miliardi di dollari ha messo sotto pressione asset rischiosi come BTC.
L'aumento dei saldi dei titoli del Tesoro statunitense sta sottraendo denaro ai mercati.
In periodi di difficoltà, gli investitori si stanno orientando verso asset più sicuri.
L’ex CEO di BitMEX Arthur Hayes afferma che il recente calo di Bitcoin non è una sorpresa. La criptovaluta è scesa del 6% a 82.000 USD il 30 gennaio 2026. Hayes spiega che la flessione è dovuta a una riduzione di 300 miliardi di USD nella liquidità del dollaro statunitense, e non a fattori specifici del settore cripto.
Perché la liquidità conta
Gran parte del calo deriva da un aumento di 200 miliardi di USD nel Treasury General Account. Il governo degli Stati Uniti sta accumulando liquidità extra per prepararsi a eventuali spese legate a uno shutdown. Ciò significa meno denaro disponibile sul mercato, con una pressione maggiore sugli asset rischiosi come Bitcoin.
Quando la liquidità si riduce, gli investitori tendono a chiudere posizioni con leva finanziaria e ad assumere meno rischi. Questo può portare a bruschi ribassi degli asset acquistati con capitale preso in prestito. Per Hayes, si tratta quindi di una reazione normale del mercato a cambiamenti macroeconomici rilevanti.
L’indice USDLIQ
L’indice USDLIQ, che misura la liquidità in dollari, è sceso di circa il 7% in sei mesi. Storicamente, quando la liquidità è elevata, gli asset speculativi come Bitcoin tendono a salire. Al contrario, quando la liquidità diminuisce, si verificano correzioni o rallentamenti.
Hayes sottolinea che la recente debolezza di Bitcoin è coerente con questi schemi storici. Di conseguenza, non è insolito che BTC subisca pressioni quando la liquidità in dollari si restringe.
I capitali si spostano verso asset più sicuri
Alcuni investitori stanno spostando fondi verso beni rifugio come l’oro. In fase di calo della liquidità, la preferenza va spesso a opzioni più sicure rispetto ad asset rischiosi come le criptovalute. Questo movimento può contribuire a una pressione temporanea al ribasso sul prezzo di Bitcoin.
Punti chiave
La lettura di Hayes mostra che il calo del prezzo di Bitcoin è influenzato più dal contesto macroeconomico che da notizie specifiche del settore cripto. Monitorare le dinamiche della liquidità, le variazioni dei conti del Tesoro e il comportamento degli investitori aiuta a capire le oscillazioni di Bitcoin.
Sebbene i ribassi di breve periodo possano destare preoccupazione, fanno spesso parte di un normale ciclo di mercato. Nel lungo termine, Bitcoin tende a crescere quando la liquidità aumenta e la fiducia degli investitori torna a rafforzarsi.
Nel complesso, le considerazioni di Hayes indicano che l’attuale calo del prezzo di Bitcoin è una reazione naturale alle condizioni economiche. Per comprendere i movimenti di BTC, gli investitori dovrebbero guardare al quadro generale, non solo alle notizie sul mondo cripto.
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