Notizie

Hong Kong: un legislatore spinge per voucher in stablecoin in vista delle licenze

Di

Shweta Chakrawarty

Shweta Chakrawarty

I legislatori di Hong Kong hanno proposto di utilizzare la criptovaluta per i buoni governativi per le ore notturne, al fine di promuovere l'adozione del Web3 e l'economia.

Hong Kong: un legislatore spinge per voucher in stablecoin in vista delle licenze

Sintesi rapida

Il riassunto è generato dall'IA, rivisto dalla redazione.

  • Johnny Ng propone per Hong Kong dei "buoni per il consumo notturno" basati su stablecoin.

  • L'HKMA è pronta a rilasciare le prime licenze per emittenti di stablecoin a marzo 2026.

  • Il piano mira a ridurre i costi amministrativi e ad aumentare l'adozione dei portafogli digitali.

  • La proposta mira a 17.500 ristoranti per incrementare il PIL fino allo 0,6%.

Il legislatore di Hong Kong Johnny Ng ha proposto di emettere voucher governativi per i consumi in forma di stablecoin. L’obiettivo è sostenere l’economia notturna della città e favorire l’adozione del Web3. In un post condiviso il 19 febbraio, Ng ha suggerito l’introduzione di “voucher per i consumi notturni”, che potrebbero essere distribuiti tramite emittenti di stablecoin autorizzati.

La proposta arriva poche settimane prima che Hong Kong conceda la prima tranche di licenze agli emittenti di stablecoin, attesa per marzo. L’idea collega la politica di spesa pubblica all’adozione degli asset digitali in un momento cruciale per le ambizioni Web3 della città.

Il momento delle licenze per le stablecoin a Hong Kong

Negli ultimi dodici mesi Hong Kong ha compiuto passi costanti verso la regolamentazione delle stablecoin. La Stablecoins Ordinance è stata approvata nel 2025 ed è entrata in vigore nello stesso anno. Da allora, la Hong Kong Monetary Authority (HKMA) ha esaminato decine di domande da parte di società interessate a ottenere una licenza per emettere stablecoin ancorate a valute fiat, che molti si aspettano siano collegate al dollaro di Hong Kong.

Le autorità hanno confermato che la prima tranche di licenze sarà rilasciata a marzo 2026. Il Segretario alle Finanze Paul Chan e l’amministratore delegato della HKMA Eddie Yue hanno parlato pubblicamente del piano. La mossa rafforza il posizionamento di Hong Kong come hub regolamentato per gli asset digitali, soprattutto mentre la Cina continentale mantiene rigide restrizioni sulle attività in criptovalute.

Il piano “quattro in uno” per i voucher in stablecoin

Johnny Ng sostiene che le stablecoin non dovrebbero restare confinate al solo settore finanziario. Vuole invece collegarle direttamente alla politica fiscale del governo. L’idea è semplice: se l’esecutivo introdurrà voucher per i consumi notturni per sostenere ristoranti, commercio al dettaglio e intrattenimento, questi dovrebbero essere emessi sotto forma di stablecoin.

Ng individua quattro principali vantaggi. Primo, i residenti potrebbero ricevere i voucher direttamente in un wallet digitale e spenderli immediatamente. Secondo, sarebbero incentivati ad aprire wallet per asset digitali, acquisendo esperienza pratica con le stablecoin. Terzo, i costi amministrativi potrebbero ridursi, poiché gli emittenti autorizzati potrebbero sovvenzionare la distribuzione per promuovere le proprie piattaforme. Infine, una maggiore comprensione pubblica degli asset digitali potrebbe contribuire nel tempo a ridurre le frodi. Ng suggerisce inoltre che future erogazioni di contanti da parte del governo potrebbero seguire lo stesso modello. A suo avviso, le stablecoin potrebbero diventare lo strumento predefinito per le erogazioni pubbliche.

Collegare il Web3 all’economia notturna

In passato Ng ha già chiesto l’introduzione di voucher notturni per rilanciare l’economia serale di Hong Kong. Dopo gli anni della pandemia, le autorità hanno cercato soluzioni per riportare clienti nei ristoranti e stimolare la spesa al dettaglio nelle ore serali. I precedenti programmi di voucher elettronici hanno raggiunto milioni di residenti, favorendo l’adozione dei pagamenti digitali in tutta la città.

Se le stablecoin dovessero sostituire gli strumenti di pagamento elettronico tradizionali, l’impatto potrebbe essere simile. Milioni di residenti potrebbero entrare quasi da un giorno all’altro in sistemi Web3 regolamentati, accelerando l’adozione in modo difficilmente replicabile da sole iniziative private.

Per ora, la proposta di Ng resta un suggerimento politico. Il governo non ha annunciato piani formali per adottarla. Tuttavia, la tempistica è strategica. Con l’avvicinarsi delle licenze per le stablecoin, Hong Kong si trova davanti a un banco di prova su come la finanza digitale possa integrarsi nella vita quotidiana. Indipendentemente dall’esito del piano sui voucher, il dibattito segnala che le stablecoin stanno passando dalla teoria alla discussione politica concreta.

Google News Icon

Seguici su Google News

Ottieni gli ultimi approfondimenti e aggiornamenti crypto.

Segui