Dragonfly Capital raccoglie 650 milioni di USD e punta con decisione su stablecoin e DeFi
Scopriamo perché il fondo Dragonfly Capital sta raddoppiando gli investimenti in stablecoin, nella crescita della DeFi e dichiarando il fallimento delle criptovalute non finanziarie.

Sintesi rapida
Il riassunto è generato dall'IA, rivisto dalla redazione.
Dragonfly Capital ha chiuso un quarto fondo da 650 milioni di dollari focalizzato sulle infrastrutture finanziarie crittografiche.
Il fondo Dragonfly Capital dà priorità alle stablecoin e alla DeFi rispetto ai progetti Web3 non finanziari.
Haseeb Qureshi ha dichiarato che gli esperimenti di crittografia non finanziari non sono riusciti a produrre un valore duraturo.
Questa mossa rafforza il passaggio del capitale di rischio crypto verso investimenti disciplinati in asset digitali.
Il panorama degli investimenti crypto ha appena registrato un cambiamento rilevante. Il fondo Dragonfly Capital ha chiuso il suo quarto veicolo a quota 650 milioni di USD. Una mossa che segnala una rinnovata convinzione su specifiche aree dell’economia crypto. Il managing partner Haseeb Qureshi ha chiarito che la società raddoppierà l’impegno su stablecoin e DeFi.
L’annuncio arriva mentre gli investitori mettono in discussione la direzione degli asset digitali. I mercati hanno affrontato volatilità, pressioni regolatorie e un calo dell’entusiasmo per i progetti più speculativi. Eppure il fondo Dragonfly Capital mostra fiducia nei casi d’uso finanziari. Il capitale viene destinato a infrastrutture che generano attività economica reale.
Haseeb Qureshi non ha usato mezzi termini nella sua valutazione dell’ecosistema. Ha dichiarato che il “crypto non finanziario ha fallito”. Un’affermazione che ridimensiona anni di hype attorno a NFT, social token e prodotti Web3 sperimentali. Dragonfly concentra ora l’attenzione su infrastrutture finanziarie, reti di liquidità e finanza su blockchain scalabile.
LATEST: 💰 Dragonfly Capital closed a $650 million fourth fund, with managing partner Haseeb Qureshi saying it will double down on stablecoins and DeFi and declaring "non-financial crypto has failed." pic.twitter.com/32lDvBiYNC
— CoinMarketCap (@CoinMarketCap) February 18, 2026
Perché Dragonfly Capital raddoppia su stablecoin e DeFi
Dragonfly ritiene che stablecoin e DeFi rappresentino la spina dorsale della prossima fase del settore crypto. Le stablecoin alimentano pagamenti, regolamenti e liquidità on-chain. Collegano la finanza tradizionale ai mercati decentralizzati. Gli operatori istituzionali le utilizzano per trasferimenti transfrontalieri e maggiore efficienza nel trading.
La crescita della DeFi prosegue nonostante le correzioni di mercato. Gli sviluppatori costruiscono protocolli di lending, piattaforme di scambio decentralizzate e piattaforme di rendimento. Gli utenti chiedono trasparenza, programmabilità e accesso globale. Il fondo Dragonfly Capital considera queste caratteristiche vantaggi strutturali rispetto ai sistemi legacy.
Come il fondo da 650 milioni di USD rafforza il venture capital crypto
Raccogliere 650 milioni di USD nell’attuale contesto dimostra fiducia da parte degli investitori. I limited partner sostengono la tesi di investimento e il track record di Dragonfly. Il nuovo capitale consente alla società di effettuare investimenti più consistenti. Inoltre supporta i founder nelle fasi iniziali impegnati nella costruzione di infrastrutture finanziarie.
Il venture capital crypto è maturato in modo significativo nell’ultimo decennio. I primi fondi inseguivano lanci di token e protocolli sperimentali. Oggi le società conducono due diligence più approfondite e analisi regolatorie dettagliate. Il fondo Dragonfly Capital riflette questa evoluzione.
Stablecoin e DeFi al centro dell’investimento in asset digitali
L’investimento in asset digitali ruota sempre più attorno a fondamentali finanziari. Le stablecoin consentono di conservare valore in modo prevedibile su reti caratterizzate da elevata volatilità. Le imprese le utilizzano per regolare operazioni in modo istantaneo a livello globale. Anche i processori di pagamento le integrano nelle piattaforme mainstream.
Nel frattempo, la crescita della DeFi sblocca attività di lending e trading senza intermediari. Gli utenti interagiscono con smart contract invece che con broker centralizzati. Questo modello riduce le frizioni e aumenta la trasparenza. Dragonfly ritiene che queste dinamiche possano sostenere un’adozione duratura.
Cosa significa per il mercato crypto nel suo complesso
L’annuncio di Dragonfly invia un segnale forte a founder e investitori. I capitali si orienteranno verso casi d’uso finanziari. I progetti privi di ricavi o utilità concreta potrebbero incontrare maggiori difficoltà nella raccolta fondi. Il mercato premia ora la solidità più che la sperimentazione.
Questo sviluppo potrebbe accelerare il consolidamento. Le piattaforme DeFi più forti potrebbero acquisire concorrenti più piccoli. Gli emittenti di stablecoin potrebbero ampliare le partnership con banche e operatori dei pagamenti. Il venture capital crypto probabilmente seguirà strategie simili.
Il fondo Dragonfly Capital evidenzia anche una crescente divisione interna al settore. Le infrastrutture finanziarie ottengono il sostegno istituzionale. Gli esperimenti Web3 orientati al consumer affrontano un esame più severo. Questa divergenza potrebbe ridefinire l’identità dell’industria nel prossimo decennio.
La strada davanti a Dragonfly e all’industria
Dragonfly punta a individuare founder impegnati nella costruzione di reti finanziarie globali. Cerca framework di compliance scalabili e sistemi di smart contract sicuri. L’obiettivo è distribuire capitale in diverse aree geografiche e contesti regolatori.
Stablecoin e DeFi restano centrali in questa visione. Con una maggiore chiarezza normativa nei principali mercati, l’adozione potrebbe accelerare. Il fondo Dragonfly Capital si posiziona in anticipo rispetto a questa evoluzione. Unisce convinzione e disciplina nell’investimento in asset digitali.
La strategia non insegue le mode. Risponde a una domanda misurabile e a un interesse istituzionale concreto. Dragonfly si conferma tra gli attori di riferimento nel venture capital crypto. L’impegno da 650 milioni di USD sottolinea la fiducia nelle infrastrutture finanziarie basate su crypto.
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