Crypto.com ottiene la certificazione ISO, prima nel settore crypto
Crypto.com diventa la prima piattaforma crittografica a ottenere la certificazione ISO/IEC 42001:2023 AI, stabilendo un nuovo standard per l'uso responsabile dell'IA.Crypto.com è la prima piattaforma crittografica ad ottenere la certificazione ISO/IEC 42001:2023

Sintesi rapida
Il riassunto è generato dall'IA, rivisto dalla redazione.
Crypto.com è la prima piattaforma crittografica ad ottenere la certificazione ISO/IEC 42001:2023
Lo standard regola i sistemi di gestione dell'IA responsabile
La certificazione migliora la prontezza normativa e la credibilità istituzionale
La governance dell'intelligenza artificiale sta diventando centrale nelle strategie di conformità crittografica
Innovazione e regolamentazione crypto non viaggiano quasi mai allo stesso ritmo. Questa volta, però, una delle grandi piattaforme sembra voler anticipare entrambe. Un annuncio pubblicato da BSCNews indica che Crypto.com è la prima organizzazione nativa crypto ad aver ottenuto la certificazione ISO/IEC 42001:2023 per la gestione dei sistemi di intelligenza artificiale. Un risultato che la colloca in una posizione particolare. Mentre molte piattaforme parlano di adozione dell’IA, solo poche hanno strutturato i propri sistemi in linea con un framework di governance riconosciuto a livello internazionale. Questo passo segnala un cambiamento nell’approccio delle grandi aziende crypto verso le tecnologie emergenti.
🚨NEW: CRYPTO(.)COM BECOMES FIRST CRYPTO PLATFORM TO SECURE AI CERTIFICATION@cryptocom says it has received ISO/IEC 42001:2023 certification for AI systems management.
— BSCN (@BSCNews) February 17, 2026
The standard governs the creation and implementation of AI management systems.
The company says the move… pic.twitter.com/mxCglpmIFP
Cosa significa realmente la ISO/IEC 42001:2023
La ISO/IEC 42001:2023 è il primo standard globale dedicato specificamente ai sistemi di gestione dell’intelligenza artificiale. Regola progettazione, implementazione, monitoraggio e miglioramento dell’IA all’interno delle organizzazioni, in relazione alle loro attività operative. La certificazione non valuta un singolo strumento di IA, ma l’intera struttura di governance che ne disciplina l’utilizzo. Include gestione del rischio, trasparenza, responsabilità, data governance e controllo continuo. In termini semplici, mira a rendere l’IA non solo potente, ma anche responsabile.
I sistemi di trading di criptovalute dipendono sempre più dall’IA. Viene utilizzata per il rilevamento delle frodi, il servizio clienti, il monitoraggio del rischio, l’analisi di trading e l’automazione della compliance. La rapida adozione, tuttavia, ha sollevato timori legati all’opacità e a possibili abusi. Ottenendo questa certificazione, Crypto.com invia un messaggio chiaro: vuole sistemi di IA su cui possano fare affidamento regolatori, istituzioni e utenti. Un aspetto cruciale mentre i governi esaminano con maggiore attenzione l’interazione tra IA e mercati finanziari. Inoltre, il settore crypto è stato spesso accusato di carenze nella governance. L’allineamento agli standard ISO rappresenta un tentativo di ribaltare questa narrativa.
Un passo tattico verso la fiducia istituzionale
Gli operatori istituzionali guardano prima ai processi e poi alle performance. Per banche, fondi o imprese che valutano partnership nel settore crypto, le strutture di governance contano più della tecnologia stessa.
La certificazione rafforza la posizione di Crypto.com presso clienti enterprise e istituzionali. Dimostra preparazione a una supervisione più rigorosa e a normative internazionali in evoluzione. Con il progredire di tokenizzazione, custodia e regolamento on-chain nella finanza tradizionale, le piattaforme dotate di governance IA certificata possono ottenere un vantaggio competitivo.
Compliance e IA si incontrano
I regolatori vedono nell’IA sia un’opportunità sia un rischio. Crypto.com sembra voler gestire entrambe le dimensioni. Standardizzare la gestione dell’IA significa allineare innovazione e compliance, invece di considerarle forze contrapposte. Questo approccio potrebbe diventare un modello per altri operatori, soprattutto in un contesto di crescente regolamentazione dell’IA negli Stati Uniti, nell’Unione Europea e in Asia.
Il tempismo non è casuale
L’annuncio arriva mentre le aziende crypto sono sottoposte a pressioni crescenti su trasparenza e tutela dei consumatori. Anche l’IA è oggetto di maggiore scrutinio, in particolare quando incide su decisioni finanziarie. Ottenere ora questa certificazione consente a Crypto.com di anticipare la pressione normativa invece di subirla in futuro. Rafforza inoltre la sua posizione nei confronti di policymaker e partner strategici. Nei settori ad alta velocità, la compliance preventiva è spesso più efficiente ed economica rispetto a interventi correttivi successivi.
Implicazioni più ampie per le piattaforme crypto
La certificazione non incide direttamente sui prezzi dei token né sui volumi di scambio. Ha però un impatto sulla credibilità nel lungo periodo. Questo passo si inserisce in una trasformazione più ampia. Le aziende crypto non sono più startup concentrate solo sulla crescita. Molte operano ormai come fornitori globali di infrastrutture finanziarie. La certificazione ISO/IEC 42001:2023 di Crypto.com potrebbe non fare notizia come il lancio di un ETF o un improvviso rialzo dei prezzi. Ma il suo significato va oltre. È un movimento discreto ma rilevante verso standard operativi di livello istituzionale. Con l’integrazione dell’IA a tutti i livelli della tecnologia finanziaria, la governance diventerà cruciale quanto l’innovazione. La prossima fase della competizione nel settore crypto potrebbe dipendere meno dalla velocità e più dalla fiducia.
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