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Capitalizzazione da 16 miliardi di dollari contro afflussi da 6 milioni: Dogecoin appena umiliato

Gli ETF spot Dogecoin registrano una domanda debole dopo il lancio, attirando meno di 7 milioni di dollari di afflussi, evidenziando le difficoltà delle monete meme.

Capitalizzazione da 16 miliardi di dollari contro afflussi da 6 milioni: Dogecoin appena umiliato

Sintesi rapida

Il riassunto è generato dall'IA, rivisto dalla redazione.

  • • ETF spot Dogecoin lanciati a settembre 2025

  • • Gli afflussi netti totali rimangono al di sotto dei 7 milioni di dollari

  • • I flussi giornalieri sono rimasti per lo più stabili dal lancio

  • • La capitalizzazione di mercato di 16 miliardi di dollari di DOGE contrasta con la debole domanda di ETF

Gli ETF spot su Dogecoin, lanciati negli Stati Uniti nel settembre 2025, non sono riusciti a ottenere una trazione significativa tra gli investitori. Nonostante le aspettative di una forte domanda, gli afflussi restano minimi. Secondo i dati di SoSoValue, gli afflussi netti complessivi si attestano intorno a 6,67 milioni di dollari. Le cifre aggiornate a gennaio 2026 confermano livelli simili, vicini a 6,17 milioni di dollari. Dal lancio, l’attività è rimasta contenuta. La maggior parte delle giornate di contrattazione ha registrato flussi netti pari a zero. Questa performance contrasta nettamente con l’ottimismo iniziale che circondava i prodotti di investimento basati sulle meme coin.

La debole domanda degli ETF contrasta con le dimensioni del mercato di Dogecoin

La mancanza di interesse è particolarmente evidente considerando la scala di Dogecoin. DOGE mantiene una capitalizzazione di mercato di circa 16 miliardi di dollari. La notorietà tra il pubblico retail resta elevata. Il riconoscimento del marchio è forte. Tuttavia, la partecipazione agli ETF racconta un’altra storia. Gli investitori istituzionali appaiono cauti. L’allocazione di capitale resta limitata. Questa discrepanza mette in luce il divario tra la popolarità di mercato e la fiducia negli investimenti di lungo periodo. La visibilità, da sola, non si è tradotta in una domanda sostenuta per gli ETF.

L’impostazione visiva evidenzia la disconnessione del mercato

Il video allegato, condiviso da @BSCNews, rafforza questo contrasto. Mostra meme di Dogecoin in loop. Le sovrimpressioni testuali ripetono le statistiche sui bassi afflussi. La presentazione amplifica l’effetto sorpresa. Sottolinea quanto poco capitale sia confluito in questi prodotti. Il formato richiama l’attenzione sull’ironia. Un asset meme riconosciuto a livello globale fatica ad attrarre flussi di investimento regolamentati. Il messaggio colpisce sul piano visivo, mentre i numeri restano invariati.

Le meme coin restano indietro rispetto a Bitcoin nell’attrattiva istituzionale

Questa performance deludente evidenzia una tendenza più ampia. Le meme coin continuano a incontrare difficoltà nell’attrarre capitale istituzionale. Il confronto con gli ETF su Bitcoin è netto. Dalla loro approvazione nel 2024, gli ETF su Bitcoin hanno assorbito miliardi di dollari di afflussi. Gli investitori privilegiano asset con narrazioni monetarie più chiare. Danno inoltre priorità alla profondità della liquidità e ai casi di adozione di lungo periodo. Di conseguenza, gli ETF su Dogecoin restano prodotti di nicchia. La loro futura adozione dipenderà probabilmente da un cambiamento nella percezione degli investitori, più che dalla sola popolarità del marchio.

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