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Bitmine aggiunge 10.000 ETH mentre Tom Lee amplia la scommessa su Ethereum

BitMine Immersion Technologies ha acquistato 10.000 ETH, portando la sua tesoreria a 4,38 milioni di ETH, mentre il presidente Tom Lee prevede un importante ciclo di ripresa.

Bitmine aggiunge 10.000 ETH mentre Tom Lee amplia la scommessa su Ethereum

Sintesi rapida

Il riassunto è generato dall'IA, rivisto dalla redazione.

  • BitMine acquisisce 10.000 ETH da Kraken a prezzi inferiori a 2.000 dollari.

  • Il totale delle partecipazioni raggiunge i 4,38 milioni di ETH, per un valore di 8,7 miliardi di dollari.

  • L'azienda controlla oltre il 3,6% dell'offerta totale circolante di Ethereum.

  • Tom Lee prevede una ripresa a V per ETH nel 2026.

BitMine Immersion Technologies, presieduta dallo stratega di Wall Street Tom Lee, ha aggiunto un altro consistente quantitativo di Ethereum al proprio bilancio. Il 20 febbraio la società ha acquistato 10.000 ETH per un valore di circa 19,49 milioni di dollari su Kraken.

L’operazione arriva mentre Ethereum scambia sotto la soglia dei 2.000 dollari, in quella che molti trader considerano una fase di mercato debole. Nonostante ciò, BitMine continua ad acquistare in modo aggressivo. L’ultimo acquisto segnala una forte convinzione di lungo periodo da parte di Lee, che ha più volte sostenuto come Ethereum stia entrando in un importante ciclo di adozione, nonostante l’attuale debolezza dei prezzi.

L’ultimo acquisto di BitMine e una tesoreria in crescita

Con questa operazione, le partecipazioni complessive in Ethereum di BitMine salgono a circa 4,37-4,38 milioni di ETH. Ai prezzi di mercato attuali, il controvalore si aggira tra 8,5 e 8,7 miliardi di dollari. Nelle ultime settimane la società ha portato avanti un’accumulazione costante. Solo all’inizio di questa settimana, secondo quanto riportato, BitMine avrebbe acquistato oltre 45.000 ETH in più transazioni.

Questo andamento indica che l’azienda non sta cercando di anticipare movimenti di breve periodo. Al contrario, sta costruendo in modo progressivo quella che molti analisti definiscono ormai una delle più grandi tesorerie corporate in Ethereum sul mercato. Le dimensioni sono rilevanti: BitMine controlla ora oltre il 3% dell’offerta circolante di Ethereum, collocandosi tra i detentori istituzionali di ETH più aggressivi.

Tom Lee: il 2026 potrebbe essere l’anno decisivo per Ethereum

Tom Lee resta apertamente rialzista. Ha più volte definito il 2026 come un possibile anno di svolta per l’utilizzo reale di Ethereum. Secondo Lee, diversi trend strutturali stanno convergendo a favore di ETH. In primo luogo, cita la tokenizzazione a Wall Street: molte società finanziarie stanno esplorando asset tokenizzati sulle infrastrutture Ethereum.

In secondo luogo, Lee ritiene che sistemi di intelligenza artificiale e agenti autonomi utilizzeranno sempre più Ethereum per pagamenti e verifiche. Infine, evidenzia la crescita della creator economy e degli strumenti di identità “proof of human” sulle reti Layer-2. Lee ha inoltre paragonato il sentiment attuale ai minimi di mercato del 2018 e del 2022. A suo avviso, il calo in corso somiglia più a un “mini-inverno” che a una rottura strutturale.

Convinzione istituzionale contro cautela retail

La raffica di acquisti di BitMine si contrappone a un sentiment retail più debole. Mentre alcuni investitori più piccoli hanno ridotto l’esposizione durante il recente ritracciamento, i grandi operatori continuano ad accumulare. Una parte centrale della strategia di BitMine riguarda lo staking.

La società ha messo in staking una quota significativa delle proprie riserve in ETH per generare rendimento. Questo crea un flusso di cassa che può contribuire a finanziare ulteriori acquisti nel tempo. Il management ha in precedenza accennato a un obiettivo ambizioso di lungo periodo: raggiungere circa il 5% dell’offerta totale di ETH. Se realizzato, ciò ridurrebbe ulteriormente l’offerta liquida sul mercato.

Contesto di mercato e rischi all’orizzonte

Ethereum resta ben al di sotto dei massimi del 2025. BitMine registra attualmente perdite non realizzate significative sulla carta. Anche il titolo della società è sceso di circa il 20% dall’inizio dell’anno, riflettendo la più ampia debolezza del comparto crypto. Tuttavia, Tom Lee sembra non lasciarsi intimidire. La sua strategia richiama il modello di tesoreria ad alta convinzione affermatosi inizialmente nei mercati Bitcoin.

Se la scommessa si rivelerà vincente dipenderà in larga misura dalla curva di adozione di Ethereum nel prossimo ciclo. Per ora, l’ultimo acquisto di BitMine invia un messaggio chiaro. Nonostante volatilità e scetticismo, almeno alcuni grandi operatori continuano a puntare con decisione sul futuro di lungo periodo di Ethereum.

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