Bitcoin RSI a 27 – Il livello più basso dal 2016… Prepararsi al caos
Il prezzo del Bitcoin raggiunge livelli estremi di ipervenduto mentre l'RSI si avvicina ai minimi storici, segnalando potenziali zone di inversione in un contesto di crescente incertezza del mercato.

Sintesi rapida
Il riassunto è generato dall'IA, rivisto dalla redazione.
L'RSI settimanale di Bitcoin è sceso vicino a 27
Si tratta di uno dei livelli più bassi dal 2016
I segnali di ipervenduto indicano una forte pressione di vendita
Livelli simili sono stati riscontrati negli incidenti del 2018 e del 2022
Un nuovo indicatore di mercato sta attirando l’attenzione dell’industria crypto mentre Bitcoin si avvicina a uno dei livelli più ipervenduti del secolo. I dati più recenti indicano che il Relative Strength Index (RSI) settimanale di Bitcoin è sceso a circa 27, un valore raro che segnala una forte pressione di vendita. Allo stesso tempo, Bitcoin quota intorno a 67.000 dopo ribassi significativi. Il mercato si trova in una fase decisiva, con poco slancio e trader in attesa di un’inversione di tendenza.
Bitcoin is nearing all-time oversold territory.
— Crypto Rover (@cryptorover) February 26, 2026
The weekly RSI is now lower than at almost any point in history/
The only readings lower since 2016 were in:
– November/December 2018, when Bitcoin crashed from $6,000 to $3,000.
– June/July 2022, during the collapse of 3AC and… pic.twitter.com/ilquGlyqLb
Il Relative Strength Index misura la pressione di acquisto e vendita su una scala da 0 a 100. Un valore inferiore a 30 indica che il mercato è in ipervenduto. Bitcoin si trova già ben al di sotto di questa soglia, a conferma del predominio dei venditori in questa fase. In passato, letture così estreme hanno spesso segnalato l’esaurimento della pressione ribassista e aumentato le probabilità di un rimbalzo.
I precedenti storici di Bitcoin mostrano esiti contrastanti
Sono pochi i momenti storici comparabili agli attuali livelli di RSI. Alla fine del 2018, Bitcoin scese fino a circa 3.200 in un anno segnato da un prolungato mercato ribassista, dopo aver toccato quota 6.000. Uno scenario simile si verificò a metà 2022, in seguito al fallimento di Three Arrows Capital, che innescò massicce liquidazioni nel mercato crypto. Questi esempi mostrano che una condizione di ipervenduto non garantisce un’inversione. Spesso rappresenta una fase di panico avanzato più che un vero minimo di mercato.
La storia suggerisce che i mercati in ipervenduto tendono a registrare recuperi marcati, anche se nel breve termine possono restare molto volatili. Alcune ricerche indicano che un RSI sotto 30 aumenta la probabilità di inversioni nel breve periodo, con studi che stimano possibilità di recupero intorno al 65% per asset ad alta volatilità. Tuttavia, l’irrazionalità dei mercati può persistere più a lungo del previsto. Anche con segnali tecnici positivi, prevedere con precisione i rimbalzi resta complesso.
L’attuale contesto di mercato non è identico ai cicli precedenti. Il coinvolgimento istituzionale è cresciuto in modo significativo. Gli ETF Spot e i grandi gestori patrimoniali influenzano oggi direttamente i prezzi. Inoltre, variabili macroeconomiche come tassi d’interesse, inflazione e politica monetaria globale incidono maggiormente sul sentiment di mercato crypto. Per questo, i trader devono valutare non solo i precedenti dell’RSI, ma anche queste forze più ampie. L’RSI resta comunque uno strumento utile, perché individua livelli di stress e possibili punti di equilibrio.
Il contesto attuale del mercato conta
Gli operatori sono alla ricerca di segnali che possano confermare un possibile minimo. Una stabilizzazione dei prezzi, minimi crescenti su timeframe più brevi e un aumento del volume di scambio potrebbero indicare un ritorno degli acquisti. Allo stesso tempo, cambiamenti macroeconomici possono modificare rapidamente il sentiment. I compratori potrebbero intervenire con decisione, provocando un rimbalzo tecnico di Bitcoin. Ma se la pressione di vendita dovesse persistere, resta spazio per ulteriori ribassi. In un contesto simile, una gestione rigorosa del rischio è fondamentale.
L’attuale RSI di Bitcoin riflette un livello di paura senza precedenti nel mercato e, storicamente, simili condizioni hanno spesso rappresentato opportunità interessanti. Tuttavia, pazienza e conferme sono essenziali, poiché non tutti i segnali di ipervenduto si traducono in profitti immediati. I trader più efficaci non si affidano esclusivamente agli indicatori tecnici. Li integrano con il contesto macroeconomico ed evitano decisioni emotive. Nel tempo, Bitcoin ha premiato maggiormente le strategie disciplinate rispetto al trading reattivo.
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