Bitcoin crolla del 6% dopo l’attacco di Trump all’Iran — Prossima tappa $50K?
Bitcoin crolla dopo l'annuncio di Trump di un attacco all'Iran. Scopri di più sulle tendenze attuali di Bitcoin e sull'impatto sul prezzo di BTC.

Sintesi rapida
Il riassunto è generato dall'IA, rivisto dalla redazione.
Trump ha confermato gli attacchi degli Stati Uniti contro l'Iran
Bitcoin è crollato bruscamente in pochi minuti
Liquidazioni per oltre 100 milioni di dollari sul mercato
Le altcoin sono crollate più di Bitcoin
Uno dei maggiori shock geopolitici degli ultimi anni ha colpito i mercati globali, e il comparto crypto ha reagito nel giro di pochi minuti. L’ex presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha confermato operazioni di combattimento guidate dagli USA contro l’Iran durante un discorso di otto minuti dalla Casa Bianca. Ha presentato l’azione come un tentativo di eliminare minacce nucleari, lasciando intendere possibili conseguenze a livello di regime. L’escalation è seguita a precedenti attacchi preventivi da parte di Israele, con segnalazioni di esplosioni a Teheran poco dopo. I mercati globali sono immediatamente passati in modalità risk-off, mentre gli investitori reagivano al crescente rischio di un conflitto più ampio.
💥BREAKING:
— Crypto Rover (@cryptorover) February 28, 2026
Trump just released this statement regarding the US-Iran attacks. pic.twitter.com/fpvQlCErII
Il mercato delle criptovalute ha registrato un forte calo con il diffondersi del panico. Bitcoin è sceso da circa $68.000 a quasi $63.000 nel giro di pochi minuti, innescando oltre $100 milioni di liquidazioni in un breve arco di tempo. Le altcoin hanno perso ancora più terreno, mentre il sentiment di mercato nel breve termine è diventato decisamente ribassista. La reazione segue uno schema noto: durante shock geopolitici, gli investitori considerano le crypto asset rischiosi e chiudono rapidamente le posizioni in cerca di sicurezza.
Vendita massiccia di Bitcoin
Diversi fattori hanno intensificato la rapida discesa. In primo luogo, l’improvviso aumento dell’incertezza geopolitica ha messo sotto pressione tutti i mercati finanziari. In secondo luogo, i prezzi del petrolio sono balzati per i timori di interruzioni dell’offerta lungo rotte chiave. In terzo luogo, gli investitori hanno spostato capitali verso beni rifugio tradizionali come oro e argento. Di conseguenza, la domanda di crypto nel breve termine si è indebolita e la liquidità si è rapidamente assottigliata. Dal punto di vista dell’analisi di Bitcoin, shock esterni improvvisi spesso provocano drawdown rapidi prima che i mercati rivalutino i fondamentali più ampi.
La storia offre una prospettiva utile nonostante il crollo. Nei precedenti periodi di tensione tra USA e Iran, Bitcoin è inizialmente sceso per poi rimbalzare con forza. Nel 2019, dopo una prima flessione legata ai timori di conflitto, ha messo a segno un rally di quasi il 30% con il ritorno del momentum. La debolezza di breve periodo, quindi, non definisce necessariamente la tendenza di lungo termine. Se le tensioni dovessero stabilizzarsi, Bitcoin potrebbe recuperare rapidamente con il ritorno della fiducia sugli asset rischiosi.
I trader devono ora monitorare diversi sviluppi chiave. Un’ulteriore escalation potrebbe spingere Bitcoin verso l’area dei $60.000, dove potrebbe entrare in gioco un supporto più solido. Al contrario, segnali di de-escalation potrebbero innescare un rimbalzo tecnico, poiché i mercati tendono a reagire rapidamente quando emerge maggiore chiarezza. Anche il ruolo dell’Iran nel mining globale di criptovalute aggiunge un ulteriore elemento di incertezza, dato che eventuali interruzioni potrebbero influenzare le dinamiche della rete e aumentare la volatilità.
Bitcoin resta altamente reattivo
L’attuale price action di Bitcoin riflette una sensibilità elevata al flusso di notizie. Le principali aree di supporto sono sotto pressione e il sentiment può cambiare rapidamente a ogni aggiornamento geopolitico. I trader devono mantenere prudenza, poiché decisioni emotive in fasi di alta volatilità spesso si traducono in perdite. Per ora, sono i titoli a dettare la direzione nel breve termine.
Questo sviluppo ha ridefinito lo scenario di breve periodo per i mercati globali e ha rafforzato l’esposizione delle crypto agli eventi geopolitici. Bitcoin è sceso rapidamente, ma i precedenti storici suggeriscono resilienza una volta che l’incertezza si attenua. La prossima mossa dipenderà in larga misura dal fatto che le tensioni si intensifichino ulteriormente o inizino ad allentarsi. Fino a quando non emergeranno segnali più chiari, i mercati resteranno nervosi e altamente sensibili a ogni aggiornamento.
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