Bank of America rivela un’esposizione a XRP tramite un investimento in ETF
Bank of America rivela un'esposizione indiretta attraverso la presentazione di un ETF Volatility Shares, a dimostrazione dell'interesse istituzionale per le criptovalute.

Sintesi rapida
Il riassunto è generato dall'IA, rivisto dalla redazione.
Bank of America detiene 13.000 azioni dell'XRP ETF.
Secondo i documenti depositati presso la SEC, l'esposizione è valutata a circa $ 224.640.
Le istituzioni preferiscono gli ETF alle criptovalute dirette perché comportano un rischio inferiore.
Gli ETF XRP hanno registrato afflussi netti per 19 milioni di dollari il 3 febbraio.
Bank of America ha rivelato in modo discreto un’esposizione indiretta a XRP attraverso un ETF. Un recente documento depositato presso la SEC statunitense mostra che la banca detiene quote di un ETF legato a XRP. La disclosure è comparsa in una comunicazione datata 3 febbraio. Sebbene l’importo sia contenuto, l’aggiornamento ha comunque attirato l’attenzione. Mostra come le grandi banche stiano testando l’esposizione alle criptovalute in modo regolamentato. Invece di detenere direttamente i token, utilizzano ETF. Per molte istituzioni, questa soluzione appare più sicura e semplice.
Cosa mostra il deposito presso la SEC
Secondo il documento, Bank of America detiene circa 13.000 quote del Volatility Shares XRP ETF. La posizione è valutata approssimativamente 224.640 dollari. Questo conferisce alla banca un’esposizione indiretta ai movimenti di prezzo di XRP. Non significa che Bank of America stia negoziando XRP direttamente. L’esposizione avviene invece tramite un prodotto di investimento regolamentato.
🚨 JUST IN: Bank of America has shown its exposure in $XRP through investment in an $XRP exchange-traded fund (ETF). pic.twitter.com/D1mwb32O84
— RippleXity (@RippleXity) February 5, 2026
Il deposito è stato presentato alla Securities and Exchange Commission degli Stati Uniti, che impone alle grandi istituzioni di rendere pubbliche alcune partecipazioni. Queste comunicazioni spesso rivelano posizioni di piccole dimensioni che non vengono annunciate pubblicamente. In questo caso, la posizione è marginale rispetto agli asset totali della banca. Tuttavia, conferma una partecipazione, seppur limitata.
Perché le banche preferiscono gli ETF alle criptovalute dirette
Le grandi banche si muovono con cautela. Evitano anche rischi non necessari. La detenzione diretta di criptovalute comporta sfide legate a custodia, conformità normativa e contabilità. Gli ETF riducono questi problemi. Si integrano nei sistemi esistenti. Sono negoziati come azioni e seguono regole chiare. Nel caso di XRP, questo aspetto è rilevante. Molte istituzioni restano caute a causa dell’incertezza regolamentare del passato. Gli ETF offrono un modo per ottenere esposizione senza gestire wallet o chiavi private.
Con la comparsa di un numero crescente di ETF legati a XRP sul mercato statunitense, questo percorso diventa sempre più comune. L’approccio rispecchia anche quanto le banche hanno già fatto con Bitcoin ed Ethereum. Prima arriva una piccola esposizione. Poi il monitoraggio. Eventuali mosse più ampie possono seguire in seguito, o non arrivare affatto. In ogni caso, gli ETF fungono da banco di prova.
L’attività sugli ETF XRP aggiunge contesto
La disclosure arriva in un periodo di intensa attività sugli ETF XRP. Secondo le informazioni disponibili, gli ETF XRP quotati negli Stati Uniti hanno registrato afflussi netti per circa 19 milioni di dollari. Questo indica un interesse costante da parte degli investitori, anche mentre i prezzi si muovono lateralmente. Le reazioni della comunità online sono state contrastanti. Alcuni hanno interpretato il deposito come un segnale importante. Altri hanno sottolineato che la dimensione della posizione è minima per una banca di queste dimensioni. Entrambe le letture sono legittime. Il punto chiave non è il valore in dollari. È la direzione. Le banche stanno partecipando, anche se con cautela.
Cosa significa guardando avanti
Questo non significa che Bank of America abbia una visione rialzista su XRP. Né implica che l’adozione di massa sia già arrivata. Mostra però una certa familiarità con prodotti legati a XRP nei mercati regolamentati. Questo, di per sé, è significativo. Per ora, sembra un altro piccolo passo. Nel mondo delle criptovalute, molti cambiamenti iniziano proprio così.
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