Arkham pronta a chiudere l’exchange crypto dopo un’adozione debole
Arkham Intelligence si prepara a chiudere il suo exchange di criptovalute a causa del basso volume di scambi e dell'intensa concorrenza delle principali piattaforme.

Sintesi rapida
Il riassunto è generato dall'IA, rivisto dalla redazione.
Arkham chiuderà il suo exchange di derivati dopo la scarsa adozione da parte degli utenti.
La piattaforma di analisi continua a funzionare, concentrandosi sull'intelligence di base.
Secondo quanto riferito, il volume giornaliero degli scambi è sceso sotto 1 milione di dollari prima della chiusura.
Si consiglia agli utenti di prelevare i fondi; gli strumenti di intelligence principali restano attivi.
Arkham Intelligence si prepara a chiudere la propria piattaforma di trading crypto. Secondo alcune fonti, l’exchange di derivati della società non è riuscito ad attirare un numero sufficiente di utenti. La chiusura arriva a meno di due anni dal lancio del prodotto. Arkham era andata online alla fine del 2024.
La piattaforma puntava a competere con i principali exchange di derivati come Binance e Bybit. Tuttavia, l’attività di trading è rimasta contenuta e l’exchange ha faticato a costruire una base utenti stabile. Nel frattempo, il business di analisi della società continua a operare regolarmente.
Exchange lanciato con grandi ambizioni
Arkham aveva presentato l’exchange come un passo oltre l’attività di analytics. La piattaforma era focalizzata sui derivati crypto, in particolare sui futures perpetui. Inoltre, integrava le funzionalità di trading direttamente con gli strumenti di intelligence on-chain di Arkham.
Gli utenti potevano visualizzare l’attività dei wallet, le etichette delle entità e altri dati analitici mentre facevano trading. L’obiettivo era offrire ai trader un livello di approfondimento superiore rispetto agli exchange tradizionali.
🚨BREAKING: ARKHAM EXCHANGE TO SHUT DOWN
— Coin Bureau (@coinbureau) February 11, 2026
Blockchain analytics firm Arkham Intelligence is reportedly closing its trading platform after failing to gain traction.
The firm first floated a crypto derivatives exchange in late 2024, but adoption appears to have fallen short. pic.twitter.com/bThqZRn8S0
Il progetto aveva attirato attenzione anche grazie alla crescita registrata in precedenza da Arkham. La sua piattaforma di intelligence aveva conquistato milioni di utenti interessati a monitorare grandi wallet e movimenti di mercato. L’exchange sperava di trasformare quell’audience in trader attivi.
Volumi bassi e forte concorrenza
Nonostante un lancio ambizioso, l’attività di trading è rimasta debole. Secondo le indiscrezioni, i volumi giornalieri si sono mantenuti su livelli molto contenuti rispetto ai principali concorrenti. Alcune stime indicavano un volume nelle 24 ore inferiore a 1 milione di dollari poco prima della notizia della chiusura.
Il mercato dei derivati è già altamente competitivo. I grandi exchange concentrano la maggior parte dei volumi di scambio. Le nuove piattaforme, per competere, hanno spesso bisogno di forti incentivi in termini di liquidità.
Anche le condizioni di mercato hanno avuto un ruolo. L’attività di trading nel settore ha rallentato in alcune fasi del 2025 e all’inizio del 2026. Gli exchange di dimensioni ridotte hanno risentito della pressione più dei player consolidati. Così, nonostante solidi strumenti di analytics, Arkham non è riuscita ad attirare un numero sufficiente di trader. L’exchange non ha mai raggiunto la scala necessaria per restare competitivo.
Cosa succede ora per Arkham
I dettagli sul processo di chiusura restano limitati. Secondo le fonti, la piattaforma avvierà una dismissione graduale delle operazioni, consentendo agli utenti di prelevare i fondi. La società non ha ancora comunicato una tempistica completa.
La piattaforma principale di intelligence di Arkham continua però a funzionare normalmente. Il servizio monitora ancora i movimenti delle whale e l’attività on-chain su diverse blockchain. Questo lascia intendere che l’azienda possa tornare a concentrarsi sul core business dell’analisi dei dati. Un segmento che dispone già di una solida base utenti e di un forte riconoscimento del marchio.
Un mercato difficile per i nuovi exchange
La chiusura evidenzia quanto sia diventato complesso il mercato degli exchange. Anche società crypto note incontrano difficoltà quando entrano nel segmento dei derivati. Lo spazio è dominato da pochi grandi operatori con elevata liquidità.
Le piattaforme più piccole o di nuova creazione faticano spesso a guadagnare trazione. L’esperimento dell’exchange di Arkham è durato poco più di un anno. Ora la società sembra pronta a tornare a concentrarsi sulla blockchain intelligence, dove detiene già una posizione di forza.
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