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Amundi aumenta la partecipazione in Strategy a $641M con un acquisto rilevante

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Shweta Chakrawarty

Shweta Chakrawarty

Il gestore patrimoniale europeo Amundi ha aumentato la sua partecipazione in MicroStrategy del 373% nel quarto trimestre del 2025, detenendo ora 4,79 milioni di azioni per un valore di 728 milioni di dollari.

Amundi aumenta la partecipazione in Strategy a $641M con un acquisto rilevante

Sintesi rapida

Il riassunto è generato dall'IA, rivisto dalla redazione.

  • Amundi amplia la partecipazione in Strategy a 4,79 milioni di azioni nel quarto trimestre del 2025.

  • Un gestore patrimoniale francese detiene ora 728 milioni di dollari in azioni legate a Bitcoin.

  • Il bilancio della strategia supera i 717.000 BTC entro febbraio 2026.

  • La mossa evidenzia la svolta istituzionale verso i proxy di tesoreria Bitcoin regolamentati.

Amundi, il più grande gestore patrimoniale d’Europa, ha aumentato in modo significativo la propria esposizione alle azioni legate a Bitcoin. Secondo l’ultima comunicazione regolamentare relativa al quarto trimestre 2025, il colosso francese ha aggiunto circa 3,77 milioni di azioni di Strategy (MSTR). La partecipazione complessiva sale così a circa 4,79 milioni di titoli.

La quota è ora valutata intorno a $641 milioni. La comunicazione è emersa a fine febbraio 2026. Si tratta di un forte segnale di fiducia nella strategia di tesoreria basata su Bitcoin. L’operazione evidenzia anche un crescente appetito istituzionale per un’esposizione indiretta alle crypto attraverso azioni quotate.

Dettagli sull’aumento della partecipazione di Amundi

L’entità dell’incremento colpisce. Amundi ha ampliato la propria posizione in Strategy di circa il 373% su base trimestrale. In precedenza, la società deteneva un’esposizione molto più contenuta. Si tratta di una delle mosse più aggressive finora nel comparto azionario legato al mondo crypto. La comunicazione riguarda il trimestre chiuso il 31 dicembre 2025.

I mercati hanno però visto l’aggiornamento solo a febbraio 2026. Sulla base dei prezzi di fine trimestre, la partecipazione complessiva si attesta intorno a $641 milioni, anche se il valore effettivo può variare in funzione della quotazione di MSTR. Non è la prima mossa di Amundi su Strategy. La società aveva progressivamente aumentato l’esposizione nel corso del 2025. Tuttavia, l’ultimo balzo segna un chiaro cambio di passo. Indica una convinzione più forte, piuttosto che un semplice aggiustamento passivo di portafoglio.

Perché Strategy resta un proxy di Bitcoin

Strategy si è evoluta ben oltre le sue origini nel business intelligence. Sotto la guida del presidente esecutivo Michael Saylor, l’azienda è diventata il maggiore detentore corporate di Bitcoin. Il suo bilancio include oggi centinaia di migliaia di BTC. Questo rende il titolo altamente sensibile ai movimenti del prezzo di Bitcoin. Proprio per questa struttura, molte istituzioni considerano MSTR un proxy per l’esposizione a Bitcoin.

Il tema è particolarmente rilevante nelle aree in cui gli investimenti diretti in crypto incontrano ostacoli operativi o regolamentari. Le azioni quotate restano più facili da detenere per molti fondi tradizionali. Anche la liquidità è un fattore chiave. Strategy è scambiata attivamente sui mercati statunitensi, semplificando la gestione delle dimensioni di posizione e del rischio per i grandi asset manager. Di conseguenza, le istituzioni utilizzano spesso MSTR per esprimere una view di lungo periodo su BTC senza detenere direttamente l’asset.

La tendenza istituzionale prende slancio

La mossa di Amundi si inserisce in un quadro più ampio. Negli ultimi dodici mesi, i grandi investitori globali hanno aumentato in modo costante l’esposizione a strumenti legati a Bitcoin. Una maggiore chiarezza regolamentare e un’infrastruttura di mercato più solida hanno contribuito a ridurre le precedenti preoccupazioni. Anche il tempismo è significativo. Le azioni Strategy hanno attraversato fasi di forte volatilità dopo il massiccio rally del 2025.

Aumentando ora la partecipazione, Amundi sembra acquistare sulla debolezza piuttosto che inseguire i massimi. Un comportamento che spesso segnala un posizionamento di lungo termine, più che un’operatività di breve periodo. Rafforza inoltre la narrativa secondo cui le azioni legate a BTC stanno diventando componenti strutturali dei portafogli dei grandi gestori.

Prospettive e implicazioni di mercato

La reazione iniziale del mercato è stata costruttiva. Gli investitori hanno interpretato la comunicazione come un ulteriore segnale di crescente coinvolgimento istituzionale nell’ecosistema Bitcoin. Restano comunque dei rischi. L’andamento del titolo Strategy è strettamente legato alle oscillazioni del prezzo di Bitcoin. Inoltre, la strategia di raccolta di capitale della società può sollevare timori di diluizione. Nonostante ciò, la disclosure di Amundi invia un messaggio chiaro. I grandi protagonisti della finanza tradizionale si mostrano sempre più a loro agio con l’esposizione a Bitcoin, anche se per ora preferiscono veicoli azionari.

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